Un progetto in 24 scuole del Lazio per aiutare i ragazzi a condurre uno stile di vita sano attraverso una corretta alimentazione, l’attività sportiva e le buone abitudini alimentari. Tante le iniziative previste: formazione ai docenti, incontri con gli alunni, attività in aula con gli studenti. La Regione sostiene questo progetto insieme alla Fondazione Pfizer
La Regione, insieme alla Fondazione Pfizer, sostiene ‘Sano chi sa’, un progetto in 24 scuole del Lazio per aiutare i ragazzi a condurre uno stile di vita sano attraverso una corretta alimentazione, l’attività sportiva e le buone abitudini alimentari.Formazione ai docenti, incontri con gli alunni, attività in aula con gli studenti. Il progetto, oltre alla giornata di formazione per i docenti sulle tematiche del progetto, che sarà tenuta da esperti Asl, prevede anche incontri con gli studenti e attività in aula, con momenti di lavoro sia individuale che di gruppo. I ragazzi avranno modo di confrontarsi sia con esperti Asl che con docenti e atleti.I ragazzi incontreranno tre giovani atleti che sostengono il progetto e daranno il loro contributo per diffondere le buoni abitudini tra gli studenti. Si tratta della nuotatrice Simona Quadarella, del pallavolista Daniele Sablone e della campionessa italiana in carica nel salto con l’asta all’aperto Sonia Malavis. Sono tre gli obiettivi principali che la Regione si propone di raggiungere attraverso questo progetto:
Una corretta alimentazione e l’adozione di stili di vita sani. Comunicare ai ragazzi quanto è importante tutto questo rappresenta un’assicurazione sul resto della vita.La diffusione di sport e attività fisica, non solo come divertimento ma anche come strumento fondamentale per la salute. Proprio per questo sono stati chiamati a partecipare in qualità di testimonial tre giovani atleti.Abitudini sane e corrette, per dare una chiave ai ragazzi anche per interpretare al meglio i messaggi che vengono dal mondo dei media e della pubblicità, che spesso rischiano di innescare abitudini non sane o stili di vita scorretti.
Una corretta alimentazione e l’adozione di stili di vita sani. Comunicare ai ragazzi quanto è importante tutto questo rappresenta un’assicurazione sul resto della vita.La diffusione di sport e attività fisica, non solo come divertimento ma anche come strumento fondamentale per la salute. Proprio per questo sono stati chiamati a partecipare in qualità di testimonial tre giovani atleti.Abitudini sane e corrette, per dare una chiave ai ragazzi anche per interpretare al meglio i messaggi che vengono dal mondo dei media e della pubblicità, che spesso rischiano di innescare abitudini non sane o stili di vita scorretti.
