Ennesimo scippo al nostro territorio ed alla nostra comunità” – Così l’ex dirigente provinciale di partito Matteo Conti commenta l’ennesima campanella non suonata per l’istituto tecnico economico di Roccasecca. Il campanello d’allarme suonava da tempo, ma nei giorni scorsi è arrivata la conferma che sembra far svanire nel nulla oggi la possibilità di rendere stabile la presenza di un Istituto superiore a Roccasecca degno di nota.
E così, dopo molti anni, l’offerta formativa viene meno per i giovani di Roccasecca e delle altre comunità dell’area vasta del Basso Lazio. A determinare la quasi chiusura le iscrizioni nulle ormai da anni. Determinante – commenta conti – è dovuto in primis ad un offerta formativa limitante, non a passo con i tempi, non innovato e dunque non attrattivo. È impensabile che nel 2022 un istituto si possa solo – passatemi il termine – “reggere” su un solo indirizzo, per lo più obsoleto e tutto ciò che oggi si ritiene indispensabile. In secondo luogo la mancata ed essenziale delocalizzazione – come prevedeva un progetto di circa 10 anni fa – dell’istituto nella zona scalo. Per facilitare lo spostamento in entrata e in uscita degli studenti – non solo della comunità di Roccasecca ma dell’intero hinterland – visto la vicinanza alla stazione Ferroviaria e della via Casilina – e più concretamente seguire l’evoluzione della società moderna, con le sue accelerazioni e trasformazioni sociali.
Infine – conclude conti – partendo dall’espressione:” Ciascun paese è responsabile per il proprio sistema di istruzione e formazione”, credo che siamo Vittime Di una visione miope del futuro e di una seria è preoccupante mancanza di programmazione e progettazione della città e delle sue innumerevoli risorse. Che poi, come dico spesso:” Basta guardarci attorno”. Basta guardarci intorno per non rimanere ancora incentrati su un’idea ottocentesca del sapere e della sua trasmissione. Una pratica o una considerazione della pedagogia limitata alle 4 mura della scuola. Roccasecca, con la sua storia e le sue tradizioni e la sua posizione geografica potrebbe divenire un centro d’eccellenza per formazione scolastica dei nostri giovani e anche perché no postuniversitaria visto anche la vicinanza dell’università degli studi di casino.
COMUNICATO STAMPA
