Comitato Civico Cori: “Denuncia per interruzione di pubblico servizio al PAT e manifestazione di protesta”

Cori ...

No, non è andata come volevano farci credere, con le annunciate novità: il 29 giugno 2022 c’è stata l’ennesima interruzione di pubblico servizio al PAT di CORI. Di nuovo l’assenza del medico e la sua mancata sostituzione per un servizio essenziale come l’ex PPI, e invece, per la Cavalli, Direttore Generale della ASL e Bellardino Rossi, Direttore del Distretto, come se nulla fosse, come se non ci fosse una popolazione da assistere, di migliaia di persone, già resa fragile dall’assenza di medici di famiglia, ormai in numero altamente insufficiente per il territorio: ma di chi è la responsabilità dei PAT?

Il Comitato Civico di Cori, nella persona del suo Presidente, Massimo Silvi, ha sporto ieri denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri per interruzione di pubblico servizio, mentre il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’Assessore Regionale alla Sanità D’Amato dormono sonni profondi, propagandando l’abbattimento delle liste di attesa, quando è impossibile prenotare e programmare da pazienti, qualsiasi iter diagnostico.

 

Il 29 giugno 2022 si è ripetuto quanto avvenuto il 20, 21 e 22 dicembre 2021, il 22 agosto 2021 e il 31 ottobre 2021, dove dalle 8.00 alle 20.00 il PAT si è reso inservibile, un servizio che deve garantire l’emergenza/urgenza,  quindi di fatto è stato chiuso per l’assenza del medico nell’intera giornata, una serie di chiusure che si sommano all’ultima e che paiono costituire la fattispecie di reato di interruzione di pubblico servizio, previsto e punito dall’art. 340 del Codice Penale nei confronti di chiunque cagioni una interruzione o turbi la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità.

Ciò è avvenuto, procurando notevole allarme nella popolazione, che si sente a dir poco vessata dal comportamento dei dirigenti sanitari, che non garantiscono la necessaria protezione sanitaria della popolazione dei Comuni di Cori, Rocca Massima e anche Norma.

E’ tempo che la magistratura faccia il suo corso contro coloro che stanno di fatto cancellando l’art. 32 della Costituzione, e dia un volto agli ignoti.

Come cittadini agiamo e siamo chiamati a mobilitarci in maniera permanente affinchè il nostro diritto alla salute non sia svilito, per questo il Comitato Civico invita tutta la popolazione ad una manifestazione di protesta il 9 luglio a Piazza Signina, alle ore 18,30.

COMUNICATO STAMPA – FOTO ARCHIVIO

 

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