Frosinone – Gommone con banconote davanti alla Prefettura : Provocatoria azione di CasaPound contro il business dell’immigrazione

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 Comunicato Stampa –  Un gommone con all’interno facsimili di numerose banconote da cinquecento euro e uno striscione recitante ”Basta immigrati!”: è questo il provocatorio blitz messo in atto questa notte dai militanti di CasaPound Italia davanti alla prefettura di Frosinone, teso a protestare contro il business dell’immigrazione e contro l’arrivo di altri immigrati in Ciociaria. ”Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni nel nostro territorio è qualcosa di estremamente grave – dichiara il leader provinciale di CasaPound, Fernando Incitti – mentre innumerevoli famiglie italiane non riescono ad arrivare alla fine del mese o non hanno un tetto sulla testa, e che solo noi di CasaPound proviamo ad aiutare in Ciociaria con i pacchi alimentari e fornendo assistenza gratuita, è davvero patetico vedere come la macchina organizzativa delle istituzioni riesca ad agire velocemente ed efficacemente quando bisogna aiutare persone di cui non sappiamo nulla e che arrivano da altri continenti, ma come al contrario diventi lenta ed impotente quando bisognerebbe scendere in campo per aiutare la nostra gente in difficoltà’. ”La verità è che il Partito Democratico, altre formazioni politiche e istituzioni, ci attaccano perché devono difendere quello che è un vero e proprio business sulle spalle degli italiani – ha continuato Incitti – solo pochi giorni fa, un nordafricano di trentacinque anni ha provato a molestare una ragazzina italiana di dodici in un supermercato di Frosinone, ennesimo caso simile negli ultimi mesi nel nostro territorio, ma nessuna tra le forze politiche e le istituzioni che continuano a predicare accoglienza, si assume la responsabilità di quanto sta accadendo”.’‘In questi giorni abbiamo letto su di noi mille falsità – prosegue Incitti – tese a colpire l’unico movimento che sta battagliando su tutto il territorio contro l’immigrazione e che è tutti i giorni nelle strade al fianco degli italiani, ma questi signori sappiano che dovranno assumersi la responsabilità di ciò che scrivono e dicono, dato che ci tuteleremo in tutte le sedi opportune procedendo a querelare chiunque pensa erroneamente di poterci diffamare in totale libertà, chiunque esso sia”.  Come dichiarato dai coinvolti in Mafia Capitale, ormai il business dell’immigrazione rende di più di quello della droga, che permettete a cooperative, caritas e altri squallidi personaggi di ingrassare e arricchirsi – conclude Incitti – ed è proprio questo, ovvero tutti quegli italiani nemici della nazione e il marcio che li circonda, che noi continueremo a combattere senza sosta e in ogni dove”.

 

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