MSG Campano – Cresce la preoccupazione per un nuovo ripetitore 5G tra le abitazioni della località Civitella

monte san giovanni campano veduta panorama

Si è appreso che il 17 novembre un gestore telefonico abbia formalizzato presso il comune l’istanza di autorizzazione per l’installazione di una torre che sarà adibita a ripetitore di telefonia mobile e coprirà molto probabilmente le frequenze fino a 3,6 Ghz (ovvero la banda più bassa del 5G). Non è escluso poi che in futuro le frequenze vengano estese ulteriormente per coprire anche la banda dei 26 Ghz(quella che desta maggiore attenzione a livello globale) e che il traliccio diventi poi una piattaforma condivisa che ospiterà numerosi altri servizi, come ad esempio altri gestori telefonici, WiFi, Radio o Digitale Terrestre. La maggiore preoccupazione, poi, è data dal fatto che nell’abitazione in primissima linea rispetto all’impianto, vive una ragazza giovanissima, la cui vita può dipendere da un’apparecchiatura elettromedicale salvavita e suscettibile di interferenze elettromagnetiche, le quali potrebbero causare malfunzionamenti e potenzialmente la morte. Deve pertanto essere accertata la compatibilità elettromagnetica. Alla notizia l’intera comunità di residenti, preoccupata per questo delicatissimo aspetto sanitario, ma non solo, ha reagito con forza per opporsi a questo impianto nelle modalità prospettate ed ha formalizzato un sodalizio che ha già incaricato lo studio legale dell’Avv. Simonetti per far valere i propri diritti. Sono oltre sessanta le famiglie e le associazioni che hanno siglato questo accordo, costituendo la “Comunità di Eredità Civitella”. Una nuovissima entità tutelata dalla convenzione di Faro. Il nuovo impianto minaccia i valori che questa organizzazione vuole preservare. Il presidente della Comunità, il Dott. Giovanni Gasparri – imprenditore, tecnologo di professione ed esperto di telecomunicazioni – afferma: “Quello che si è appena consumato è un evento storico per la collettività, che ha alzato la testa per non subire passivamente l’impianto di questo ripetitore di telefonia mobile nelle modalità prospettate, a vantaggio di un singolo privato e del parallelo interesse imprenditoriale e a discapito dell’intera comunità, che ha dimostrato essere interessata maggiormente ad altri valori da preservare. Per questo il legale incaricato ha presentato una memoria al comune che detterà anche l’agenda degli enti interessati. Da adesso infatti la comunità, avendo interessi diretti, ha pieno titolo di partecipare attivamente al procedimento amministrativo.” A preoccupare inoltre i residenti ci sarebbe la deturpazione del belvedere da cui è possibile godere del miglior panorama del paese medievale. Non a caso, infatti, il luogo è molto spesso meta preferita di numerosi fotografi. Sgomento è anche la reazione di altre organizzazioni culturali del territorio, che, in tempi non sospetti, avevano avanzato al comune proprio la richiesta di riqualificazione dell’area (richiedendo la creazione di un parco pubblico per godere proprio del panorama) e di avviare il procedimento di riconoscimento come “area di notevole interesse pubblico” alle belle arti, proprio del belvedere che si gode dalla strada ai piedi del futuro impianto. Adesso il ripetitore minaccerebbe anche queste due possibilità. INTERVISTA Risponde il Presidente della “Comunità di Eredità Civitella” – Giovanni Gasparri. Perché siete contrari ai ripetitori di telefonia mobile o al 5G? “Non siamo affatto contrari, anzi saremo i primi utilizzatori del servizio. Siamo a favore della digitalizzazione della nazione, del progresso scientifico e dell’iniziativa imprenditoriale. Contestiamo solo il luogo scelto.” Cosa ha questa location che non va? “Oltre la spinosa questione sanitaria già discussa, non è un luogo d’elezione per l’impianto di una nuova stazione radio base. È evidentemente una posizione di ripiego, perché le case oltre ad essere vicine sono anche più in alto del basamento di circa 20 metri. I trasmettitori sarebbero ad altezza finestra e questa combinazione è inaccettabile.” Perché vi preoccupate se a Roma c’è un ripetitore su quasi ogni palazzo? “Gli impianti nelle città sono in genere micro-impianti di potenza inferiore ai 20W per i quali il procedimento autorizzativo è estremamente semplificato. L’impianto in questione è considerato localizzato in zona rurale ed i rilievi che sono stati fatti dal gestore sono richiesti solo in caso di potenze decisamente superiori, per le quali è necessario il parere preventivo dell’ARPA. Tutto, dunque, fa pensare che le potenze in gioco ed il raggio di azione delle antenne siano tutt’altro che trascurabili.” C’è già chi, come alcune associazioni ambientaliste, ha sollevato polemiche politiche sulla questione, quale è la posizione della comunità? “Non siamo interessati alla strumentalizzazione politica, né alla ricerca del colpevole. C’è da dire però che, sin dall’inizio, la vicenda è stata accompagnata da un alone di mistero; pertanto, ritengo doveroso l’impegno di tutti coloro vogliano ricercare la verità, perché dietro questi misteri potrebbero celarsi fatti di interesse pubblico.” Antenne di questo tipo sono state installate ovunque, come si può creare un danno al paesaggio? “Se è vero che la legge favorisce la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione di pubblica utilità, è anche vero però che queste torri sono spesso oggetto di una progettazione che considera i puri aspetti tecnici ed economici a discapito del godimento del paesaggio, bene di interesse pubblico. Il susseguirsi di tanti interventi minori, inappropriati, sul territorio causa un effetto cumulativo che può risultare lesivo dell’identità dei luoghi. L’invito ai progettisti è dunque quello di guardare al contesto non come impedimento burocratico, ma come opportunità per fare meglio.” Quale sarebbe il miglior risultato che si aspetta di raggiungere? “Obiettivo iniziale è controllare in modo attivo l’operato degli enti interessati. Il miglior risultato sarebbe l’accordo tra la comunità, il gestore ed il comune per la rilocalizzazione dell’impianto in un posto che abbia maggiore senso logico, non crei danni e allo stesso tempo offra maggiori vantaggi di copertura per il gestore.”
COMUNICATO STAMPA

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