l ministro della Salute è intervenuto in conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato l’estensione della certificazione verde: “Obbligatorio per tutto il personale scolastico, stessa misura per l’università”. Sui trasporti: “Vogliamo rendere più sicuri i mezzi a lunga percorrenza”. Bianchi: “A scuola circa il 90% è già vaccinato”. Giovannini: “Green Pass non serve per il trasporto pubblico locale”Sull’introduzione del Green pass a scuola, il ministro Bianchi ha sottolineato che l’ambiente scolastico “ha reagito meglio alla vaccinazione, con più convinzione. Oltre l’86% del personale è vaccinato, in alcune Regioni i numeri sembrano più bassi ma molti non hanno detto di essere insegnanti, quindi stimiamo essere intorno al 90%. Con questo provvedimento abbiamo dato mandato al commissario Figliuolo di predisporre un piano di screeening della popolazione scolastica: l’appello è a tutte le famiglie di proseguire nella vaccinazione dei ragazzi, tutti dobbiamo tornare a vivere la scuola in presenza e la vaccinazione è il modo per farlo”. Poi aggiunge: “Abbiamo previsto il Green pass, dunque non l’obbligo di vaccinarsi e per chi non vuole farlo l’invito è a fare il tampone. Il mancato rispetto non prevede la fine del rapporto di lavoro ma la sospensione. È una cautela che ha al centro l’attenzione di tutti. Negli atenei sono tutti maggiorenni. Ricordo che le università hanno statuti di autonomia”.Per quanto riguarda l’utilizzo del Green pass nel settore dei trasporti, a spiegare il provvedimento è il ministro Enrico Giovannini: “Sarà obbligatorio per l’accesso ai voli aerei, a navi e traghetti per servizi di trasporto interregionali – con un’eccezione per i collegamenti dello stretto di Messina -, sui treni Intercity, Intercity notte e alta velocità”, ma anche “sugli autobus, se il percorso collega più di due Regioni e per il noleggio con conducente ad esclusione degli autobus impiegati in servizi aggiuntivi di Regioni e Comuni, come quelli per le scuole”. Lo stesso Giovannini poi ricorda: “Tutto questo scatta dall’1 settembre. Poiché sappiamo che ci sono dei rischi di assembramento in particolare sui traghetti, e negli aeroporti, insieme al ministero della Salute emetteremo delle circolari per ricordare ai soggetti che gestiscono questi spazi, questi trasporti, che devono ottemperare alle regole. Ci saranno controlli a campione per assicurare che, appunto, non ci siano assembramenti, in particolare in alcune fasi o in alcuni luoghi” L’obbligo di Green pass nel settore dei trasporti non riguarderà i trasporti pubblici locali ma è possibile, anche da settembre, “una loro gestione molto più adeguata ai bisogni”, spiega Giovannini. Dal Cts è arrivata “un’indicazione molto importante, che il tasso di riempimento del trasporto pubblico locale può restare all’80% anche in zona gialla. Questo è evidentemente un punto di rilievo che consente a Regioni, Province e città di programmare meglio i propri lavori”, sottolinea il ministro.
Via libera al decreto sul Green Pass, Speranza: “Serve per evitare chiusure e per libertà”
