L’accessibilità dovrebbe essere il primo requisito di una struttura ospedaliera.
Accessibilità si ripete come slogan in ogni iniziativa e programma finalizzato al Green New Deal Europeo.
Accessibilità parola cardine nel Piano Nazionale per la ripresa e la resilienza; ma la Asl di Latina, ne conosce il senso e il significato?
Ad oggi pare proprio di no, così una volta chiusi gli EX PPI in orario notturno e trasformati in PAP, PAT, e messi nelle condizioni di non dare servizi alla popolazione, inizia lo sballottamento dei pazienti anziani e fragili, denuncia il Comitato Civico di Cori.
E’ bello sapere che all’Ospedale Santa Maria Goretti, ci sono posti auto riservati per i disabili, ma inaccessibili, perché, come oggi, non solo la sbarra di accesso rimane abbassata, ma anche il cancello è sbarrato, con tutte e due le ante chiuse, ed una pletora di Vigilantes dal gabbiotto fa segno di no, non si entra. Inutile fare domande sulle necessità di ingresso, poi in ospedale, e che importa se hai affianco un ultranovantenne, con una deambulazione impossibile.
Però, ti si dà un appuntamento alle 8.00 per fare un tampone di pre day hospital UTIC,. ma serve se il paziente è stato vaccinato, etc., … o sei tu che non capisci? Perché con tutti i mezzi a disposizione della tecnologia moderna, (nonostante l’altro mantra: DIGITALIZZAZIONE ovunque), che vuol dire TELEMEDICINA? Tanto i soldi la ASL d Latina li ha già spesi (vedi progetto ISOLE – ACCORCIAMO LE DISTANZE), ma devi girare in tondo per entrare in ospedale, senza alcuna indicazione, e per mezz’ora buona.
I super stipendiati della ASL non riescono ad attuare la Telemedicina,, né sembrano essere consapevoli del fine per cui si spende denaro pubblico; così invece di farti fare il tampone, tempo meno che un minuto sotto casa, ti costringono a perderci tutta la mattinata.
Ti sposti di oltre 20 KM, e … giri… giri intorno al S.Maria Goretti, ospedale dell’inferno, anziché per l’infermo, cercando di capire se c’è un passaggio adeguato per l’handicap, per la disabilità, per una maledetta/benedetta sedia a rotelle che non ti sei scelta, ma ti è capitata e rispetto alla quale chi ti vede, ti dovrebbe dare una mano… ma non a Latina, dove la banalità del male è di casa.
Così, il solerte Vigilantes, che fa segno di no, sa solo dirti dove non puoi andare, ma prendersi carico della persona disabile, no! Perché mai? Poi se c’è una persona anziana che deve spingere un povero vecchio, men che mai! Magari chiedersi se quella persona ha una menomazione che non è solo fisica, ed ha bisogno di assistenza e uno sguardo costante …
La teoria del respingimento, è la pratica attuata nell’ospedale di Latina, rafforzata in epoca di pandemia COVID.
Più hai bisogno, più sei ai margini, più devi sottostare a diktat assurdi; è impossibile comprendere se ci sia un percorso dedicato alle persone disabili; così si liquida senza un briciolo di umanità la questione ai piani alti, in quanto anche per loro poveretti per parcheggiare si gira 3/4 d’ora (saranno mica su una sedia a rotelle?… e vuoi mettere!)
E allora, sapete che c’è, se la pratica che è passata è il RESPINGIMENTO, si consiglia al nuovo Direttore Generale di CHIUDERE L’OSPEDALE DI LATINA. così come è stato fatto con le altre strutture ospedaliere nel territorio.
Dal momento che NON E’ ACCESSIBILE, NON SPRECATE PIU’ STIPENDI, né regalate POSTI di LAVORO e con i SOLDI, quelli PUBBLICI, se non ve li siete già MANGIATI andateci in VACANZA, tanto che ci siete o meno a lavorare non se ne accorgerà NESSUNO.
Ecco, l’Ospedale S.Maria Goretti, non ha bisogno di un Direttore Sanitario, per lo più assente, di un URP, inutile a se stesso, ma di un Care Giver, che si occupi di accudire e risolvere i problemi di tanta parte della popolazione di Latina.
Oggi la fragilità non è all’ordine del giorno di chi dirige l’Ospedale, ne sia consapevole il Sindaco, Dottor Damiano Coletta, che a nome dei suoi cittadini dovrebbe fare fuoco e fiamme, contro la sciatteria nella gestione della cosa più umana e più dovuta, che è l’ingresso di una persona con qualche difficoltà, ché poi quando sei dentro con la carrozzina, mica sono finiti ostacoli e barriere: Primo Cittadino, se ci sei batti un colpo, altrimenti, tutti, chiudete per davvero baracca e burattini!
comunicato stampa – foto archivio
