Una campagna elettorale anomala quella che sta vivendo la città volsca,dove oltre a qualche confronto tra i candidati a sindaco all’insegna del vogliamoci bene,proposte serie e concrete per rilanciare una città in ginocchio,secondo il mio parere,gli elettori sorani ancora non lo hanno sentito.Si parla di viabilità e di fondi che mancano in questo settore ma nessuno ci dice come reperirli,si parla di sanità ma nessuno ci dice come salvaguardare il nosocomio sorano.Inoltre le scuole a Sora sono in continua diminuzione,istituti storici che vengono accorpati,l’università oramai chiusa e nessuno ci dice come rilanciare l’istruzione in città.La cultura che è la memoria storica di ogni paese,solo chiacchiere anzi per dirla come il titolo di un programma di un caro amico ” BLA BLA BLA”.Se una cittadina come la nostra non tutela la cultura e chi in essa la rappresenta è una città destinata a morire.Per ora solo voli pindarici,ma di concreto nulla.I candidati a sindaco fanno a gara a chi inventa cose nuove per una città “si che ha bisogno di cose nuove”, ma necessita in primis di rafforzare la base sociale cittadina in cinque punti: sanità,lavoro,istruzione,cultura e vivibilità.E si cari amici elettori,il lavoro che a Sora non c’è più da tempo,l’epoca delle sirene delle industrie sorane è finito ma di questo degli attuali candidati a sindaco non ne ho sentito ancora parlare,quei pochi giovani che sono rimasti in città necessitano di lavoro,lavoro,lavoro. Augusto D’Ambrogio
Sora (FR) – Comunali 2016… E la pace sia con voi
