Domenica il ministro Speranza ha chiuso i nostri confini a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India, ma potrebbe essersi rivelata una misura tardiva.Trema il Lazio con la comunità dei lavoratori agricoli indiani della provincia di Latina. «È in corso una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh in collaborazione con la Prefettura, l’Asl e le autorità religiose» ha chiarito l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Il virologo Fabrizio Pregliasco ha tracciato un primo profilo della variante indiana. «Di sicuro ci piace poco perché ha due mutazioni nella proteina Spike, che rendono più facile l’inserimento all’interno dell’organismo», ha dichiarato ad Agorà. «Da un lato – ha precisato – bisognerà capire se e quanto è più contagiosa rispetto al virus originale, come sembra, e poi servirà chiarire se sfugge ai vaccini». Sembra comunque, «da uno studio israeliano che il vaccino Pfizer protegga almeno in parte». Non è per niente ottimista, il virologo Crisanti : «Sembra una variante che ha un’elevata capacità di trasmissione e, sulla base delle mutazioni che la caratterizzano, potrebbe avere anche una certa resistenza al vaccino».
Covid, la nuova paura: Variante indiana, è allerta anche nel Lazio
