Arrestato in Portogallo il killer del catamarano: nel 1988 uccise la skipper pesarese Annarita Curina

Polizia notte

E’ stato catturato in Portogallo il cosiddetto “killer del catamarano“, condannato nel 1988 in via definitiva all’ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere. “Non sono chi state cercando”, ha detto agli agenti che lo arrestavano, mercoledì 18 maggio, Filippo Antonio De Cristofaro (detto Pippo), l’uomo che nel 1988 uccise la 34enne skipper pesarese Annarita Curina per appropriarsi del suo catamarano e fuggire con l’amante in Polinesia. Il corpo della donna fu trovato dai membri dell’equipaggio di un peschereccio a Senigallia il 28 luglio 1988: era stato zavorrato con un’ancora di 17 chili. L’omicidio avvenne il 10 giugno, quando l’allora amante olandese dell’uomo, Diana Beyer, 17enne all’epoca dei fatti, pugnalò la donna a un fianco mentre De Cristofaro la finì a colpi di machete. L’arresto è stato possibile grazie alla cooperazione tra gli uomini della Squadra Mobile di Ancona, quelli del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, la polizia portoghese e il coordinamento di Eurojust.Sull’imbarcazione si trovava anche un amico olandese della coppia,Pieter Gronendijk, 27 anni, poi condannato solo per il furto del catamarano perché estraneo al delitto. I tre vennero rintracciati inTunisia, mentre tentavano di fuggire. La 17enne fu condannata dal Tribunale dei minori a sei anni e mezzo di carcere per concorso in omicidio: scontò 15 mesi perché ottenne la libertà condizionale e l’assegnazione a una comunità di Grosseto. In primo grado, al “killer del catamarano” venne inflitta una condanna a 30 anni, trasformata in ergastolo in appello.Tuttavia, per due volte De Cristofaro era riuscito ad evadere dal carcere. La prima risale al 2007, quando evase dall’Istituto diOpera. Lo ritrovarono a Utrecht, proprio la città dove viveva Diana. La seconda è invece dell’aprile 2014: approfittando di un permesso premio di tre giorni concesso per Pasqua in una comunità di Portoferraio, non fece ritorno nel carcere di Porto Azzurro, sull’isola d’Elba, dove era detenuto. Il Portogallo potrebbe a breve concedere l’estradizione.

 

Fonte Il  Fatto Quotidiano

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