Si voterà solo di domenica sia alle elezioni comunali del 5 giugno (ballottaggio il 19) che al referendum sulla riforma costituzionale in autunno. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Angelino Alfano dopo il Consiglio dei ministri di oggi.Il governo dunque ci ripensa e conferma il voto in una sola giornata. L’allungamento dell’apertura delle urne su due giornate avrebbe comportato fra l’altro un aumento dei costi. A proporre l’allungamento su due giorni era stato Alfano, che in Consiglio dei ministri ha motivato il ritiro della sua proposta con le polemiche «pretestuose e strumentali» che sono state sollevate.«Avevo proposto – ha spiegato Alfano in Consiglio dei ministri – l’estensione del voto sia al lunedì di questo turno amministrativo che a quello della consultazione referendaria, e ovviamente per tutte le elezioni a seguire, per andare incontro a una istanza che mi veniva rappresentata da più parti e cioè di ampliare la partecipazione al voto e ridurre i rischi di astensione dalle urne».«Esigenza che, tra l’altro – ha sottolineato – mi era stata rappresentata in prima battuta proprio da quei partiti di opposizione che, in questi giorni, ne hanno poi approfittato per attaccare il Governo su presunte paure presenti e future. Di fronte a tante polemiche pretestuose e strumentali – sia riguardo i costi sia riguardo a chissà quali strategie occulte che sarebbero state alla base di questa mia iniziativa – valuto opportuno lasciare le cose così come stanno». La spesa in più per votare anche di lunedì «non sarebbe stata di centoventi milioni di euro, ma l’incremento sarebbe stato di circa cinque milioni di euro per le amministrative e di circa diciotto per il referendum», ha poi precisato il ministro, riferendosi ad alcune stime circolate riguardo l’aumento dei costi dovuto al voto su due giorni.«Caos totale governo. Contrordine al contrordine. A questo punto Tso per tutti, da Renzi ad Alfano. Italiani sapranno giudicare questi dilettanti», scrive su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.«E alla fine ha prevalso il buon senso. E il rispetto delle regole. Meglio così. #Votosoloinungiorno #electionday», afferma l’ex premier Enrico Letta, uno dei pochissimi che aveva criticato l’ipotei di allungare il voto su due giorni.«Per me francamente è assolutamente indifferente. Io avevo detto che qualunque fosse stata la decisione sarebbe andata bene. Penso che il nostro compito sia quello di parlare con i romani, ovviamente convincerli delle nostre proposte e di farli venire a votare perché sono convinti». Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del Pd, Roberto Giachetti. «Sono soddisfatto non per calcolo ma perché ci allineiamo all’Europa»: cosi Beppe Sala, candidato sindaco del centrosinistra a Milano. Esattamente, ha ricordato, come è avvenuto a Parigi o Londra.
Fonte Il Messaggero
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