Sempre più danni all’agricoltura ed alla sicurezza stradale Il Senatore Gianfranco Rufa, propone il modello umbro da attuare nel Lazio

Senatore Rufa

Danni alle aziende agricole, incidenti stradali e animali nel centro urbano, questa ormai è la situazione che vivono la maggior parte dei Comuni del Lazio, compresa la città di Roma, con cinghiali che si avvicinano sempre di più alle aree abitate.  Tanti i Sindaci che si son rivolti alla Regione Lazio per risolvere il problema , dei  cinghiali che sono una vera piaga, generando parecchi problemi. Non bastano gli indennizzi alle aziende agricole, il numero dei cinghiali è aumentato e i danni esponenzialmente con esso, e non si parla solo di danni alle coltivazioni, ma sono aumentati gli incidenti stradali causati dall’attraversamento degli ungulati , aumentare il periodo di caccia al cinghiale fino a febbraio, potrebbe essere una risposta, ma c’è chi è andato oltre con una soluzione più incisiva. “A gennaio dello scorso anno la Regione Umbria –sottolinea il senatore della Lega Gianfranco Rufa-  in risposta alle numerose sollecitazione d’intervento di agricoltori disperati e di un aumento d’incidenti stradali, ha dato una vera svolta all’emergenza cinghiali.  Con una legge che dispone che in  caso di presenza di cinghiali sul proprio terreno, l’agricoltore dovrà rivolgersi all’Atc (Ambito territoriale di caccia) competente, il quale avrà non più 48 ore, ma solo 4 ore, per poter intervenire; trascorso questo tempo l’agricoltore è autorizzato ad agire direttamente, se munito di licenza di caccia, mantenendo ugualmente il diritto all’indennizzo dei danni causati. Credo che questa possa essere una valida ed incisiva risposta a questa piaga, anche nella Regione Lazio si potrebbe attuare il dispositivo di legge umbro, tanti sono gli agricoltori che chiedono interventi certi e risolutivi”. Ancora una volta la Lega si fa portavoce delle criticità del territorio proponendo una soluzione concreta e certa, fatta valere in Regione dal  consigliere regionale Ciacciarelli.

comunicato stampa

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