Frosinone – PRC: “27 Gennaio 2021, Giornata della Memoria PERDUTA”

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A 16 anni dall’istituzione della giornata della memoria da parte dell’ONU, in ricordo della liberazione dell’Armata Rossa del campo di sterminio Nazista di Auschwitz, ancora una vera memoria di quanto accaduto  non l’abbiamo acquisita.

Ce l’ ha ricordato a gran voce Massimo Gramellini Sabato scorso nel finale della sua trasmissione, in quanto in Europa la storia si ripete, e questo è molto grave.

Le immagini della famosa rotta balcanica le vediamo ogni giorno in televisione, ma non ci dicono proprio nulla? E’ insostenibile che nel territorio europeo le polizie degli stati attraversati dalla rotta trattano quegli esseri umani come bestie, quando non li ammazzano li bastonano a morte, gli tolgono le scarpe e li fanno morire assiderati tra la neve, e noi ci domandiamo: dov’è la civile Unione Europea? La stessa istituzione che da qualche anno regala miliardi di Euro alla Bosnia e alla Turchia per fermare quel fiume di disperate e disperati, che se non muoiono, verranno sicuramente rinchiusi in campi come quello di Lipia o di Lesbo, che, a confronto un campo di concentramento nazista è un hotel a 5 stelle.

L’Unione Europea si permette di parlare di altre nazioni e richiamarle sui diritti umani e non guarda dentro se stessa, dove sono tornati i fili spinati, i muri e le vedette ai confini nazionali, tutto questo nel 2021… non negli anni 40 del  secolo scorso.

Noi restiamo sconvolti quando le attuali forze politiche al governo dell’Unione Europea, ovvero i Socialisti e i Popolari (che in Italia sono rappresentati in particolare da PD e FI), si dichiarano contro i sovranisti e contro i nazionalisti ma di fatto sono la loro brutta copia, nulla fanno per mettere fine a questa brutta storia, anzi, danno continui argomenti ad Orban e compagnia cantante per la loro becera propaganda. Si dicono solidali, ma invece il loro chiodo fisso è solo la sciagurata politica economica di stampo ultraliberista e iniqua verso i più deboli.

L’Europa è uno dei continenti più ricco del pianeta, dove c’è il miglior Welfare del mondo e un livello sanitario altrettanto efficiente, e quindi, molto potrebbe fare in merito ad accoglienza e a diritti umani, invece preferisce restare a guardare le morti nel mediterraneo e nei balcani, con la sola alternativa di finanziare i lager come possibile soluzione a questa immane catastrofe umana.

Il 27 Gennaio fermiamoci un momento a riflettere su dove siamo finiti e su dove siamo diretti, affinché non facciamo un salto nel passato e non torniamo a cose che invece dovremmo commemorare come un lontano ricordo.

Con la speranza che le parole pronunciate da Liliana Segre dopo la morte di Piero Terracini non diventino realtà, impegniamoci a cambiare questa bruttissima epoca storica.

“Man mano che scompariamo tutti, quei pochi, pochissimi che restano, sono sempre più soli e sono sempre più preoccupati che tutto sarà dimenticato e che tutti i morti, saranno morti invano” – Liliana Segre.

Comunicato stampa a firma del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione Provinciale di Frosinone 

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