Mafia capitale non si ferma,bloccata la prima gara del Giubileo

Un momento dei lavori in Viale Enrico De Nicola nel cantiere per il Giubileo (sistemazione manto stradale), Roma 7 Settembre 2015, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Ancora tangenti, ancora scandali. Un nuova bufera si abbatte sulla Capitale e obbliga l’Autorità nazionale anticorruzione a bloccare la prima gara per il Giubileo straordinario indetto da papa Francesco.Due imprenditori e un funzionario del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale sono stati destinati agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e turbata libertà degli incanti. Avrebbero condizionato, con un passaggio di denaro, le gare d’appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade della Grande Viabilità della città.Il 27 settembre due imprenditori consegnano a Ercole Lalli, funzionario del dipartimento di Roma Capitale, 2.000 euro in contanti in cambio di informazioni riservate inerenti le imprese invitate alle gare. L’obiettivo è chiaro: turbare le gare d’appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade della Grande Viabilità della città. Tra queste c’è anche la prima gara assegnata dal Comune per il Giubileo. Gara che giusto ieri viene bloccata dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Al momento dell’intervento dei militari, Lalli ha ancora in mano il denaro incassato. Tanto che, con un gesto estremo, prova inutilmente a disfarsi della busta contenente 10 banconote da 100 euro e 20 da 50 euro, immediatamente sequestrate.                                                                                                                                                                                                                    Fonte Il Giornale Foto web

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