Da Emanuele Zuffranieri, giovane arpinate che da mesi rivendica il rispetto dei diritti dei soci della Pro Loco, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota che si apre con una premessa.
‘Pro Loco, dal latino “pro loco“, ovvero “a favore del luogo“, è un’associazione costituita da volontari che si attivano per la promozione e la valorizzazione del proprio territorio e del proprio paese. La Pro Loco svolge, quindi, il suo operato, che deve sempre essere senza fini di lucro, nell’ambito di numerosi e variegati settori: da quello turistico a quello culturale, sociale, eno-gastronomico, di preservazione e recupero di beni architettonici, di risorse ambientali, di recupero di tradizioni popolari e di mestieri artigianali (la cosiddetta cultura immateriale), con il fine, unico ed esclusivo, di promuovere e valorizzare il territorio di pertinenza.
Fondata con regolare atto costitutivo, è dotata di uno statuto che ne regolamenta il funzionamento, le finalità e anche le modalità di scioglimento. E’ organizzata sulla base di criteri democratici e le sue cariche sono elettive. Chiunque – ricorda la nota – può divenirne socio, senza discriminazioni di alcun genere. In sintesi, una Pro Loco è costituita da tutti i soci che, riuniti in assemblea, eleggono il consiglio direttivo, il presidente, il vice presidente, il segretario, i revisori dei conti e, se previsti, i probiviri.
Essendo quindi organizzata sulla base di criteri democratici dovrebbe avere tra i principali obbiettivi la massima trasparenza non solo nei confronti dei soci che ne fanno parte ma anche di tutti i cittadini poiché è un’associazione che usufruisce di risorse economiche elargite da enti pubblici’.
Zuffranieri viene al punto: ‘Uno dei diritti del socio è quello di prendere visione delle documentazioni dll’associazione in qualsiasi momento senza alcuna specifica motivazione ed è un obbligo da parte dell’organo direttivo mostrarle. La trasparenza e il rispetto dei diritti dei soci nell’associazione Pro Loco di Arpino – osserva – a quanto pare, non sono poi così totali’.
Il giovane fa sapere che da ben 5 mesi ha chiesto di prendere visione di svariate documentazioni inerenti la vita associativa ‘tra le quali bilanci, verbali e libri dei soci di svariati anni’. Inoltre spiega che ‘le richieste fatte, anche se non necessario, sono state inoltrate verbalmente (in presenza di testimoni) e anche nero su bianco. Dopo svariate sollecitazioni – aggiunge – ha ottenuto un incontro con il primo cittadino per esporre la situazione, vista la stretta collaborazione tra Comune e Associazione Pro Loco. Il sindaco venuto a conoscenza di tale spiacevole situazione si è subito reso disponibile e ha proposto un incontro chiarificatore tra il socio ed il Presidente dell’associazione (negli organi che compongono la Pro Loco si prevede il collegio dei probiviri che ha la funzione di chiarire situazioni come questa, ma nella Pro Loco di Arpino l’organismo non è presente). Ad oggi – sostiene – il presidente dell’associazione non risponde più, il sindaco non ha dato più notizie, pertanto il problema sussiste tuttora’.
Amara la conclusione: ‘Fin quando si dovrà continuare a subire la violazione di un diritto e tollerare la mancanza dei doveri degli organi direttivi?’. Fin qui la nota del giovane arpinate, naturalmente saremo lieti di ospitare anche l’altra campana, anche perché la questione sta incuriosendo un bel po’ di cittadini che magari vogliono sapere da che parte sta la ragione.
