Arpino (FR) – Ufficio postale centrale, quanti disagi!

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IMG_20201229_144451Il postamat è fuori servizio dal 23 dicembre, giorno cui risalgono le prime segnalazioni social.

Le file davanti alla sede di Piazza Municipio praticamente sono quotidiane.

Disservizi e disagi che molti cittadini e correntisti lamentano ormai con insistenza.

A cominciare dal cash dispenser in panne che impedisce ai titolari di conto corrente di prelevare i propri soldi. E così molti hanno dovuto rinunciare, oppure rivolgersi ai bancomat, ovviamente pagando il servizio. Più di qualcuno a Natale è rimasto senza denaro, anche perchè di fatto impossibilitato a raggiungere centri vicini a causa della zona rossa. Anche stamane il postamat (la foto è delle 10.30) non consentiva prelievi. ‘E’ una vergogna – lamenta una cittadina – Da una settimana questo ‘coso’ è guasto e nessuno lo sistema. Ogni volta – aggiunge – è sempre la stessa storia’. Altri commenti sono decisamente più espliciti…

Il riferimento è ai disservizi precedenti, che non sono affatto infrequenti.

Non è tutto. A suscitare risentimento è anche la ‘costrizione’ cui decine di persone, la stragrande maggioranza anziane, tutte le mattine devono sottostare per ore ed ore in fila fuori dall’ufficio postale e quindi sottoposte a vento, freddo, pioggia e presto magari anche la neve. Trattandosi di soggetti in età avanzata e quindi con poca dimestichezza con l’app per la prenotazione in rete, non possono fare diversamente che incolonnarsi davanti alla sede di Piazza Municipio col serio rischio di beccarsi un malanno. Non in assembramento, ma comunque decine di persone solitamente sostano in meno di cento metri quadrati.

La soluzione potrebbe essere l’apposizione di uno schermo, simile a quello interno, che regoli numericamente la fila e l’accesso ai vari servizi. Non ci sembra, in effetti, un ripiego proibitivo. Al contrario, permetterebbe a molti di attendere al coperto ed a temperature più miti, oppure di procedere con altre commissioni in vista del proprio turno.

Anche in questo caso le proteste si sprecano. ‘Nessun riguardo, nessuno ci tutela – osservano marito e moglie in coda – Una volta non era così!’.

Stavolta il riferimento è al tempestivo intervento delle autorità locali che fino a qualche anno fa non esitavano a premere su Poste Italiane affinché andasse incontro alle condivisibili esigenze dei cittadini in modo da contenere i loro disagi. Chissà se oggi capita ancora?

In ogni caso un pizzico di sensibilità arriva dal consigliere comunale di minoranza Mauro Iafrate che, da una parte rivela che anche la sede di località Scaffa ha qualche problema e dall’altra sollecita soluzioni, scuotendo il sindaco in modo che si faccia sentire.

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