Terremoto fortissimo in Croazia: magnitudo 6.4 (in un primo momento 6.3 ma poi rivista al rialzo), avvertito in tutto il nord est italiano. Sono tantissime le segnalazioni di utenti in Italia che hanno avvertito una scossa molto forte di terremoto. Secondo i primi rilevamenti l’epicentro sarebbe nei pressi di Zagabria. Il sisma è stato avvertito in Italia lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’epicentro è stato localizzato proprio intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scose sismiche. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto. Come riferiscono i media locali, per ora vi sarebbe una vittima, un minore.Immediato il passa parola partito sui social con Twitter invaso da segnalazioni provenienti da diverse zone del nord est del Paese. Il terremoto è stato avvertito anche a Bolzano. Paura anche in alcuni quartieri di Napoli, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture. Dai siti locali croati arrivano le prime immagini che testimoniano crolli in alcune località. Le prime scene sono drammatiche e arrivano da Petrinja da dove la testata giornalista Jutarnji ha trasmesso in diretta. Il terremoto di oggi in Croazia è stato avvertito molto chiaramente anche nella capitale Zagabria, dove è saltata l’erogazione di energia elettrica, e la popolazione è impaurita. La città fu colpita il 22 marzo scorso da in forte sisma di magnitudo 5.5 con gravi danni materiali. Quello di oggi è il terremoto più violento registratosi in Croazia. Ingenti danni a edifici e qualche ferito sono il bilancio della scossa di terremoto di magnitudo 6.3 registrata in Croazia, con epicentro Petrinja, 44 chilometri a sudest di Zagabria, e a una profondità di 10 chilometri. Le prime informazioni disponibili parlano di tetti crollati, danni alle facciate degli edifici e anche interni palazzi crollati. Lo rende noto la Croce Rossa croata, che su Twitter ha annunciato l’invio dei soccorritori sul luogo del terremoto. «Ancora un forte terremoto. La situazione a Petrinja è molto grave. Le squadre della Croce Rossa sono in campo», hanno scritto su Twitter diffondendo un video dei soccorritori in una strada piena di detriti e mattoni. La stessa zona era già stata colpita ieri da un terremoto di magnitudo 5,2. La scossa di terremoto di magnitudo 6.2 della scala Richter che ha avuto come epicentro la zona a sudest di Zagabria, in Croazia, è stata avvertita distintamente in tutto il Nordest. Lo conferma la Protezione civile Fvg che sta ricevendo centinaia di telefonate da parte di persone allarmate da ogni angolo della regione. Secondo quanto apprende l’ANSA, non ci sono al momento segnalazioni di problemi per persone o cose, ma in alcune località, soprattutto della Venezia Giulia, i cittadini sono scesi in strada dopo aver avvertito il prolungato movimento tellurico. La sala operativa della Protezione civile regionale è in contatto con tutti i municipi mentre i quattro Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono in allerta, ma non si registrano al momento chiamate di soccorso. Saranno comunque disposti dei sopralluoghi per la verifica degli edifici più vecchi. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha disertato la consueta conferenza stampa sulla situazione Covid in Veneto a causa della scossa avvertita in tutta la regione. Zaia ha affidato la comunicazione all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin per seguire la vicenda della forte scossa avvertita anche in Veneto. L’incontro Covid si tiene nella sede della Protezione civile del Veneto, quindi nello stesso edificio dove ha sede anche l’unità di crisi per i terremoti.Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata alle 12.24 nei pressi di Hinje in Slovenia, a 126 chilometri da San Dorligo della Valle (Trieste). Secondo le rilevazioni preliminari diffuse dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, il sisma si è verificato a una profondità di 18 chilometri. Una centrale nucleare in Slovenia è stata chiusa per precauzione.In Croazia alcune scosse sismische di assestamento e di bassa intensità si sono registrate nella notte tra Petrinja e Sisak, le due località a sud di Zagabria colpite ieri mattina da tre forti scosse di magnitudo 5.2, 4.7 e 4.1. Rilevanti i danni materiali, ma per fortuna non ci sono state vittime o feriti. Quelle della notte sono state di magnitudo fra il 3.0 e il 2.5. La popolazione, ancora impaurita per il forte terremoto di ieri, non si è tuttavia riversata nelle strade. Sono tra 1.500 e 2 mila, stando ai media regionali, le case e gli edifici pubblici danneggiati in varia misura nella zona interessata dal sisma, dove ieri si sono subito recati il presidente Zoran Milanovic e il premier Andrej Plenkovic, che hanno dato assicurazione su aiuti per il pieno ripristino delle strutture danneggiate.
foto e fonte leggo.it
