Lazio: M5S, in bilancio oltre 17 mln per nostre misure salva-crisi e post Covid19

bandiera-m5s

“Il grande risultato che abbiamo raggiunto oggi in Aula è per noi motivo di orgoglio ma è soprattutto una vittoria per i cittadini e i territori del Lazio che potranno beneficiarne. Oltre 17 milioni di euro del bilancio regionale sono stati impegnati complessivamente con le nostre proposte accolte, volte allo sviluppo sostenibile e alla ripresa dell’economia della nostra regione, al sostegno delle fasce più deboli e ad un nuovo disegno di comunità proiettata verso il rilancio post covid. Prime fra tutte, lo stanziamento di tre milioni per la reintroduzione del medico scolastico ottenuta proprio grazie a noi”. Così in una nota i consiglieri regionali M5S del Lazio a margine dell’approvazione della legge di Stabilità alla Pisana. “Si tratta non solo di misure ‘salva crisi’, che mirano al superamento delle attuali criticità ma di proposte volte a gettare le basi per costruire da qui a dieci anni, in una visione di lungo periodo, il Lazio del domani. Diversi i settori interessati: a partire dalla sanità, oltre ai tre milioni per reintrodurre il medico scolastico, abbiamo ottenuto il rifinanziamento del Fondo per i pazienti oncologici, per i pazienti affetti da malattie rare e sindrome di Batten e del Registro Tumori, tutte misure istituite dal M5S nelle precedenti manovre”. E ancora: “Il sostegno ai pazienti affetti da Fibromialgia; la lotta al tabagismo, il finanziamento del fondo per la lotta agli sprechi alimentari e farmaceutici e la formazione per la riqualificazione in operatori socio sanitari dei lavoratori impegnati presso le strutture operanti nel comparto sanitario ”. “La pandemia covid ha creato una vera e propria emergenza economica e sociale, esponendo ancora di più i soggetti più fragili. Ecco perchè siamo intervenuti ad ampio raggio su tutte le criticità riscontrate, presentando una serie di proposte risolutive, volte alla tutela dei nuclei mono genitoriali, delle giovani coppie in difficoltà per facilitare la formazione di nuove famiglie e sopperire alle esigenze economiche connesse, al recupero e al reinserimento sociale dei detenuti, all’eliminazione barriere architettoniche, all’implementazione del fondo regionale per il contrasto all’usura e al sovra indebitamento, anche per favorire l’apertura di sportelli dedicati nei Comuni ad oggi sprovvisti di un supporto a imprese e cittadini vittime di usura”.
“Se il Lazio da un lato riparte sostenendo innanzitutto i soggetti più fragili, dall’altro decolla coniugando le peculiarità dei propri territori con la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica, sulla scorta delle direttrici previste dal Programma Next Generation UE . Per questo abbiamo proposto e fatto approvare interventi a sostegno dei Piccoli Comuni, degli artigiani e delle botteghe-scuola in cui si preservano gli antichi mestieri e le nostre eccellenze Made in Lazio, e introdotto un bonus per la digitalizzazione dei docenti precari e fatto istituire un fondo per il sostegno e lo sviluppo di imprese che investono nella produzione di ausili protesici e ortesici innovativi, a tecnologia avanzata, per facilitare la vita a chi ha una disabilità permanente o temporanea, e garantire loro la partecipazione ad una vita il più possibile autonoma”. “La sostenibilità ambientale resta il nostro grande obiettivo ed è per questo che abbiamo aumentato la dotazione del fondo regionale per la bonifica dei siti inquinati abbandonati e dismessi, l’installazione di colonnine per la ricarica di mezzi elettrici, la riconversione e ammodernamento delle imbarcazioni degli operatori della pesca e acquacoltura, la difesa del suolo, la manutenzione dei corsi d’acqua, il Piano di Tutela delle acque, la promozione e coltivazione della canapa e la costituzione delle comunità energetiche. Un lavoro che, come gruppo, abbiamo portato avanti con determinazione e impegno e che disegna il Lazio del domani”. “Nonostante ciò abbiamo espresso il voto contrario alla stabilità regionale perché, ancora una volta, uno strumento così importante è stato utilizzato per la modificare e rimaneggiare norme e provvedimenti al fine di appagare le esigenze politico – amministrative e dare corsie preferenziali agli entourage di chi governa. Una modalità inaccettabile in un momento in cui le priorità devono essere rivolte a chi sta soffrendo a causa della pandemia. Questo per noi resta un punto fermo, sul quale non transigiamo e che troverà sempre la nostra ferma opposizione”.

COMUNICATO STAMPA

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *