La salute pubblica non è solo una questione di protezione e promozione del benessere individuale, ma una condizione collettiva fortemente influenzata sia dal contesto ambientale sia dalle strategie attuate dai governi locali.
Il legame tra le caratteristiche dei contesti urbani e la salute della popolazione è al centro dello urban health, un approccio basato sulla capacità di mettere a sistema una pluralità di fattori. Ad esempio, gli impatti di salute rappresentati dalle principali malattie cronico-degenerative la cui insorgenza deriva dalla qualità dell’ambiente urbano e da determinati stili di vita. Ci sono, poi, fattori di rischio ambientali quali l’”isola urbana di calore” (microclima più caldo), l’inquinamento atmosferico, acustico, visivo e del suolo, il traffico, i pericoli per la sicurezza e la scarsa attrattività dei luoghi.
Come progettare città sostenibili
Infine, ci sono tutte le attività che rientrano nelle healthy urban planning and design strategies, quali ad esempio infrastrutture verdi, blu e grigie, protezione della biodiversità, gestione degli eventi avversi, riduzione del traffico veicolare, sistema di trasporto pubblico intermodale, percorsi ciclo-pedonali, mixité (mescolamento) sociale e funzionale cui tendere nello spazio urbano, gestione dei rifiuti solidi urbani, efficienza dei sistemi di energia rinnovabile, illuminazione degli spazi aperti e design for all (progettazione di edifici, ambienti e prodotti che siano accessibili ad ogni categoria di persone).
Come evidenziato dallo studio condotto dal Barcelona Institute for global health quale promotore del concept Barcelona Superblocks, le città contemporanee «…non sono progettate secondo rigorosi criteri sanitari. Oggi abbiamo sia la necessità che l’opportunità di invertire questa situazione e applicare tutte le prove scientifiche disponibili per trasformare gli spazi urbani e creare città in grado di rendere la cittadinanza fisicamente e mentalmente più sana». Occorre pertanto definire e applicare efficaci strategie di healthy urban planning and design per realizzare un ambito urbano – all’interno e all’aperto – capace di promuovere benessere e stili di vita salutari.
Approccio multidisciplinare
In questo scenario, negli ultimi anni, ricercatori e professionisti, di formazione sia tecnica che medica, hanno identificato la necessità di un approccio multidisciplinare per mettere a sistema gli elementi caratterizzanti le città con gli esiti di salute pubblica. Le strategie di urban health dovrebbero essere prese in considerazione sin dalle prime fasi della pianificazione urbana, come strumento di prevenzione primaria e promozione della salute pubblica. È necessaria un’azione congiunta per coinvolgere le comunità locali e gli stessi professionisti.
Gli effetti del Covid
Un esempio concreto è rappresentato dalla mobilità lenta e sostenibile, la cui potenzialità era ben nota anche prima. Le azioni progettuali e realizzative si sono rapidamente moltiplicate, in Italia e nel mondo, in funzione della necessità di proporre, alla popolazione e ai city users, alternative reali al trasporto pubblico – che mal si concilia con le esigenze di distanziamento fisico imposte dalla situazione di emergenza sanitaria – e al veicolo motorizzato privato, che rappresenta da sempre una fonte di traffico e di inquinamento atmosferico.
Un altro esempio coerente con l’obiettivo di promuovere il trasporto attivo nei contesti urbani è il modello della «città a 15 minuti» in corso di sperimentazione sia a Milano che in altre città europee. Si concretizza per l’obiettivo di garantire l’attrattività dei luoghi in prossimità della propria abitazione, entro una distanza facilmente percorribile, senza dover ricorrere a consistenti trasferimento urbani o a veicoli motorizzati privati.
Su queste tematiche sono state attivate numerose azioni scientifiche di ricerca e formazione. Il Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito (Abc) del Politecnico di Milano e la European public health association (EUPHA) hanno promosso, ad esempio, tavoli di lavoro tematici per indagare su urban health e Covid-19, considerando la pandemia non solo come un’emergenza sanitaria, ma al contempo come un’opportunità per cambiare il paradigma di salute pubblica.
foto e fonte ilsole24ore.com
