Isola del Liri/Una citta’ promessa turistica eterna… mai decollata

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Da trent’anni mi occupo di cronaca politica e in tutti questi anni ho sempre ascoltato la solita melina che Isola del Liri doveva riconvertirsi al turismo,dopo la chiusura di tutte le aziende che per anni hanno dato l’humus alle famiglie isolane.Dall’amministrazione del senatore Bruno Magliocchetti oramai un ventennio fa’ (senza alcun riferimento) che la citta’ delle cascate doveva decollare nel turismo.Non dimentichiamo l’archeologia industriale che doveva essere la carta vincente per ridare ossigeno ad una economia locale soffocata dalla chiusura delle industrie isolane.Il motto del senatore Magliocchetti era “Isola del Liri salotto della Ciociaria” ad onor di cronaca bisogna aggiungere che in quegli anni ci fu’ un incremento di presenze turistiche sul territorio isolano,ma fu solo un lampo a ciel sereno.Dopo le forzate dimissioni di Magliocchetti venne la volta del sindaco Vincenzo Quadrini che nei primi due mandati dichiarava spesso che bisognava recuperare la progettualita’ industriale ed artigianale di Isola del Liri e che il suo predecessore il senatore Magliocchetti volava alto e che lui invece badava di piu’ ai bisogni reali dei cittadini senza alcun volo pintarico.Dopo fu la volta del sindaco Luciano Duro anche lui dimessosi per sfiducia e il tempo che ha avuto a disposizione e’ stato brevissimo,ma che non ha sposato la causa del turismo forse a dir suo troppo preso dalle ristrettezze economiche del comune isolano.Oggi di nuovo il sindaco Vincenzo Quadrini che dapprima ripudiava il turismo dichiarando piu’ volte che Isola era una citta’ non devota al turismo e che la storia della citta’ delle cascate era ben altra,mentre i suoi fedeli scudieri si ostentano sui social e non solo a mostrare Isola come la nuova Parigi ciociara ma così non e’.Isola del Liri a nostro modo di veder le cose e’ una citta’ dormitorio dove non c’e’ alcuna speranza per i giovani isolani e negli ultimi anni ha perso diversi residenti che non trovavano alcun futuro nella “piccola Parigi”.La sola movida tanto osannata ma prima ripudiata dalla amministrazione Quadrini,non basta da sola a risollevare le sorti di una citta’ in ginocchio da almeno vent’anni,ci vuole ben altro che qualche pullman di turisti sporadicamente sosta in citta’.                                                                                                                                                                                                                                               Augusto D’Ambrogio

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