Guido Bertolaso dice sì al lockdown nazionale. In un’intervista al quotidiano La Verità, l’ex capo della Protezione Civile ha detto che «bisogna chiudere il Paese per rallentare i contagi. Ma poi però dobbiamo approfittarne per resettare la macchina organizzativa. È al collasso. Non voglio più vedere le file delle ambulanze che intasano i pronto soccorso perché manca ancora il filtro della medicina territoriale».«Nella prima ondata siamo stati tempestivi, nella seconda hanno dormito. Dobbiamo subito fermarci per un mese. La situazione purtroppo è destinata a peggiorare», ha aggiunto Bertolaso. «Gli italiani sono profondamente delusi dalle istituzione – prosegue -. Ci siamo fatti travolgere di nuovo dal virus. Soltanto adesso, ma in fretta e furia, stanno allestendo i Covid Hospital. Inserire reparti Covid negli ospedali significa paralizzarli, facendo danni enormi per le altre patologie».«Se oggi mi chiedessero di avere un ruolo per l’emergenza Covid accetterei – dice ancora Bertolaso -. È un mestiere che conosco bene. Ma a quel punto nessuno potrebbe chiedermi di candidarmi a sindaco di Roma». E sul lockdown, «serve una persona come Mattarella che ne spieghi la necessità e che proponga un patto per un mese soltanto: chiudiamo ora per aprire il primo dicembre, per le attività prenatalizie. Può ancora funzionare».
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