Virus: quella «canaglia» di parassita che cambia e ci confonde da secoli

Louis Pasteur

«I virologi si contraddicono l’un l’altro!»: ecco uno dei luoghi comuni che corrono in Rete. Non è vero, ma se una punta di verità vi fosse, sarebbe comprensibile, perché il virus è subdolo. La sua lunga carriera, che data da quando l’uomo si stufò di fare il nomade e cominciò a convivere con volatili e maiali, è un continuo intorbidire le acque per nascondersi. Cambia forma e pelle (si fa per dire) pur di complicarci la vita e non farsi mettere il sale sulla coda (che poi sarebbe un definitivo vaccino antivirale). Gli effetti del virus sull’uomo vennero definiti «influenza», ammettendo di sapere solo che si presentavano in certi periodi dell’anno, tanto da sembrare governati dalla posizione degli astri: obscuri cieli influentia.

Il secolo dei Lumi

Fortuna che allo scadere del secolo dei Lumi si cominciò a parlare di vaccini e quando, tra il 1889 e il 1892, si scatenò una pandemia in tutt’Europa, la Russa, i ricercatori dell’Istituto Pasteur, appena fondato, si rimboccarono le maniche convinti di risolvere il problema in un paio di mesi. Peccato che cercavano un batterio, mentre si trattava di un virus. Il batterio ha una vita propria e, se non è patogeno, ha una funzione positiva; il virus, invece, è un parassita, sempre cattivo, e per riprodursi ha bisogno di sfruttare un altro organismo. Ne consegue che devono essere combattuti con armi differenti. Purtroppo al Pasteur credettero di aver trovato il batterio colpevole e finirono per ingenerare ulteriore confusione, mettendo fuori strada i medici che di lì a un quarto di secolo si sarebbero trovati alle prese con la terribile Spagnola. Il virus influenzale era riuscito ancora una volta a far perdere le sue tracce.

In epoca moderna

Nel 1943, nonostante piovessero bombe ovunque, venne finalmente sviluppato il primo vero vaccino antiinfluenzale. Così tutti si sentirono tranquilli quando, nel 1957, si scatenò una nuova pandemia. Ma il virus aveva in serbo l’ennesima sorpresa: era mutato. Il resto è storia di questi giorni, quando ormai abbiamo capito con che canaglia abbiamo a che fare.

foto e fonte corriere.it

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