Vertenza Frusinate in Prefettura

Prefettura Frosinone Vertenza Frusinate

Sono scesi di nuovo in piazza i lavoratori di Vertenza Frusinate che hanno stazionato in sit-in davanti la Prefettura di Frosinone per protestare contro il mancato pagamento della mobilità in deroga che non percepiscono più dallo scorso 2 Luglio. Presenti anche alcuni rappresentanti dell’UGL Frosinone che hanno raccolto l’invito degli organizzatori e hanno chiesto al Prefetto Portelli, sceso personalmente in Piazza della Libertà, di farsi portavoce delle istanze dei disoccupati: “Governo e Regione Lazio – ha sottolineato il vice segretario provinciale UGL Angelo Paniccia – hanno il dovere di trovare i finanziamenti necessari a coprire la mobilità in deroga fino al 2 Gennaio 2021 come da accordi. Troppe famiglie sono ormai senza reddito da quattro mesi e sono allo stremo delle forze. Il periodo poi non aiuta a trovare nuovi impieghi”. Paniccia spiega quanto occorrerebbe per chiudere l’anno in maniera positiva per gli ex lavoratori dell’Area di Crisi Complessa: “Occorrerebbe una cifra vicina ai 7 milioni di euro che, francamente, non appare così difficile da reperire. 3 o 4 milioni sono già disponibili e fanno riferimento alle risorse che la Regione Lazio aveva messo da parte per pagare la cassa integrazione in deroga. Soldi inutilizzati perché quasi tutte le aziende hanno poi scelto di accedere alla cassa integrazione Covid. A nostro avviso basterebbe un po’ di impegno da parte delle Istituzioni per non venire meno all’accordo già stipulato mesi fa. È questo ciò che abbiamo rappresentato al Prefetto”. Si tratta questo di un passo fondamentale anche per il futuro: “Se salta il periodo relativo alla seconda metà del 2020, la finanziaria del 2021 non potrà riagganciarsi qualora ci sia la volontà di rifinanziare la mobilità in deroga per le Aree di Crisi Complesse del territorio nazionale, oltre al danno a quel punto di sarebbe anche una cocente beffa”. Il Segretario Enzo Valente sottolinea: “Abbandonare mille famiglie significa creare un problema sociale non da poco in questo momento di difficoltà generale. Questo focolaio non deve accendersi, facciamo ancora una volta appello a Governo e Regione Lazio”.

COMUNICATO STAMPA

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