Vaccino anti Covid, ritardi nelle consegne di Pfizer: «Rallentamenti per 3-4 settimane». L’ira di 6 paesi Ue: «Inaccettabile»

VACCINOO

Ritardi in vista per i vaccini anti Covid: per quasi un mese infatti le consegne di vaccini Pfizer-BioNTech subiranno un rallentamento. La conferma è arrivata dal Governo tedesco, che ha affermato che le consegne rallenteranno per un periodo quantificato in «3-4 settimane»: la causa è legata ad alcuni lavoro presso l’impianto in cui vengono prodotti. «La Commissione europea e, tramite essa, gli Stati membri dell’Ue sono stati informati che Pfizer non sarà in grado di soddisfare pienamente i quantitativi di consegna promessi per le prossime tre o quattro settimane a causa di lavori di ristrutturazione dell’impianto de Puurs», in Belgio, spiega una nota del ministero.

Ira di sei Paesi, la von der Leyen rassicura

La notizia ha fatto infuriare i Paesi del Nord-Europa: sei ministri della Salute dell’Unione europea hanno indirizzato una lettera alla Commissione europea per esprimere «grave preoccupazione» per i ritardi nella consegna del vaccino contro il coronavirus. I ministri di Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Svezia definiscono «inaccettabile» la situazione che a loro parere «diminuisce la credibilità del processo di vaccinazione». «Non appena ho saputo del ritardo nella produzione di Pfizer, ho chiamato l’amministratore delegato, che mi ha rassicurato che tutte le dosi previste per l’Ue saranno consegnate nel primo trimestre», ha assicurato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Sanofi potrebbe produrre vaccino

Intanto una novità importante potrebbe arrivare da Sanofi: il gruppo farmaceutico e il governo francese studiano la possibilità di utilizzare le sue catene di produzione per realizzare i vaccini anti-Covid dei laboratori BioNTech e Janssen. Lo ha detto oggi la ministra con delega all’Industria, Agnès Pannier-Runacher. Sanofi sta lavorando allo sviluppo di due vaccini anti-Covid ma non sarà in grado di proporne nessuno dei due prima della fine dell’anno.La Pannier-Runacher ha detto di aver chiesto al gruppo farmaceutico di studiare la possibilità di mettere a disposizione la sua capacità produttiva per fabbricare vaccini anti-Covid di gruppi concorrenti. «Stiamo ragionando con loro – ha detto la ministra – e a loro volta Sanofi studia da una parte con BioNTech e dall’altra con Janssen se sia possibile». Sanofi, da parte sua, ha fatto sapere di «valutare in particolare la fattibilità tecnica di effettuare temporaneamente certe fasi di fabbricazione per sostenere altri produttori di vaccini Covid-19». Il gruppo farmaceutico francese ha parlato di una «riflessione ancora molto preliminare».

fonte leggo.it foto web

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