Una guerra ideologica senza ideologia

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Di Augusto D’Ambrogio.
Uno degli aspetti più evidenti, eppure meno evidenziati, della crisi internazionale in corso, eh la mancanza di uno sfondo ideologico. Politicamente e ideologicamente non ci sono parti in campo, non ci sono opposizioni chiare e nette.Gli schieramenti e le prese di posizione si producono su un piano di immediatezza, sono concretamente legati a letture della situazione materiale che si sta determinando, ma
non possono acquisire la dimensione e la profondità del colore politico e dell’ideologia. In campo ci sono la potenza, le armi, i corpi uccisi, i corpi in fuga, le case e le strade distrutte, in spazi fisici occupati, da occupare o da liberare, le risorse fisiche e materiali da contendersi, da comprare, da vendere o da bandire
dopo che era sembrato che il digitale dovesse smaterializzare il mondo, ma niente di tutto questo sublima in una rappresentazione politica che dia un senso non solo immediato e materiale al conflitto.

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