Sora (FR) – PRC “Gramsci”: Il Nostro NO convinto al referendum taglia democrazia!

giuseppe di pede prc se Sora

Il Circolo Antonio Gramsci del Partito della Rifondazione Comunista di Sora,  è impegnato in prima linea per la campagna a sostegno del NO riguardo al referendum per il taglio dei parlamentari.

A breve organizzeremo iniziative pubbliche con il sostegno di note personalità per spiegare nel dettaglio le nostre motivazioni, sinteticamente possiamo dire che la vittoria del si, senza peraltro essere accompagnata da modifiche in senso proporzionale dell’ attuale legge elettorale e da un’accurata riforma delle competenze e dei lavori parlamentari, avrebbe come conseguenza un taglio della rappresentanza democratica che graverebbe maggiormente su territori periferici come i nostri, e porterebbe alla paralisi dei lavori del Parlamento e delle Commissioni.

A sedere in Parlamento sarebbero coloro che hanno più soldi per le proprie campagne elettorali e/o su indicazione dei propri capi partito, a discapito di chi ha poche risorse ma vive la politica come una missione al servizio dei cittadini e dei beni comuni.

Per ridurre le spese basterebbe tagliare stipendi e benefit vari.

Cogliamo l’ occasione per prendere ufficialmente le distanze da progetti politici che, da quando apprendiamo dai giornali, social e voci cittadine, tendono ad accostarci per le prossime elezioni comunali a minestroni con dentro di tutto e di più, compresi elementi di destra e centrodestra. Ebbene non siamo assolutamente interessati a simili progetti del tutto in antitesi con il nostro modo di concepire e praticare politica.

Il nostro circolo decide COLLETTIVAMENTE quale percorso politico intraprendere, e ad oggi, siamo interessati a costruire percorsi solo con chi ha dato prova di coerenza ed impegno verso la città stando a debita distanza da chi con le sue politiche l’ha messa in ginocchio, e da quelli che cercano di rifarsi una verginità.

Mai e poi mai presteremo il fianco a progetti che nulla hanno a che vedere con le nostre battaglie e le nostre convinzioni, e nel caso risulti impossibile costruire percorsi condivisi, piuttosto che partecipare a rivoltanti minestroni preferiamo andare da soli.

Fino a quando il direttivo del circolo Antonio Gramsci non avrà COLLETTIVAMENTE delineato la linea da perseguire ci piacerebbe che nessuno faccia illazioni prive di fondamento.

COMUNICATO STAMPA

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