SORA FANCIULLA E CARA la poesia del poeta scrittore ed esperantista marchigiano, Fabio Strinati

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SORA FANCIULLA E CARA
Sguardo immerso in una valle;
formule e canti, al nascere dell’alba,
sgorgano le acque dalla fonte;
s’alterna il vento, a momenti di calma
e ricordo (mi dissi), cos’hai negli occhi,
se non lo sguardo assorto
dall’altura della Madonna delle Grazie?
Tutt’intorno, nascono atomi e colori;
un filo d’erba, un fiore… a te mi chino:
“Sora fanciulla e cara”,
d’amore e di materia, echi e gorgoglii.
FABIO STRINATI

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