Sardellitti: “Urgente la riforma delle Province. Nessuna sovrapposizione con l’Unione dei Comuni”

alessandra sardellitti frosinone

L’auspicio è che la crisi di Governo (determinata da un mix letale di incapacità ed irresponsabilità politica di Cinque Stelle e Lega) non finisca con il ritardare ulteriormente la revisione della riforma delle Province.Proprio adesso che si era riaperto il tavolo. In questi anni alle Province sono stati tagliati oltre 3 miliardi di euro di risorse per servizi essenziali: -43% della spesa corrente per gli investimenti, dal 2013 al 2018. Eppure, anche grazie all’ottima gestione del presidente Antonio Pompeo, in questi anni ci siamo tutti resi conto di quanto sia importante e vitale l’ente Provincia. Un ente che ha competenza su materie come la manutenzione delle strade e delle scuole. Per non parlare della prevenzione sul territorio: messa in sicurezza di ponti, strade e gallerie.
Si era detto che con la riforma delle Province lo Stato avrebbe risparmiato: a fronte di 52 milioni di euro di cancellazione delle indennità degli organi politici, ci sono stati aumenti di 36 milioni per il personale transitato nelle Regioni e nei Ministeri. Insomma, sì e no, 16 milioni di risparmio: 26 centesimi annui a cittadino!
A fronte di sprechi inenarrabili in altri enti. Non scherziamo.
Il presidente dell’Upi nazionale Michele De Pascale e quello dell’Upi Lazio Antonio Pompeo hanno definito un perimetro chiaro: funzioni e risorse certe, semplificazione, motori per gli investimenti locali. L’articolo 119 della Costituzione va attuato, assicurando autonomia finanziaria a questi enti territoriali. Il principio  è semplice: alle funzioni devono corrispondere risorse adeguate ad assicurare ai cittadini servizi efficienti. Le linee guida di queste proposte dovrebbero essere approvate a fine settembre. L’auspicio è che Lega e Cinque Stelle non facciano prevalere ulteriormente la loro irresponsabilità politica.
Un’ultima cosa: il progetto dell’Unione delle Province (avanzato da Unindustria e approvato anche dal consiglio comunale di Frosinone) non svuota le Province e neppure si sovrappone ad esse. Sono livelli diversi, come ha ben sottolineato il presidente Antonio Pompeo. Chi sostiene il contrario lo fa esclusivamente animato da una demagogia di corto respiro, non supportata da nulla. Nessuno inoltre vuole svuotare le identità culturali, storiche e politiche dei Comuni. Si tratta invece di gestire in maniera più efficiente ed efficace diversi servizi. Avendo un “peso” maggiore ai tavoli delle trattative, specialmente quando si tratta di intercettare fondi importanti per lo sviluppo. I campanili manterranno il loro valore. Tutti: da Frosinone a Ferentino, da Veroli a Ceccano.
Certe fughe in avanti lasciano il tempo che trovano.
Comunicato stampa a firma di Alessandra Sardellitti, consigliere provinciale e comunale di Frosinone del Partito Democratico

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