Rufa: “Ogni iniziativa è importante per contrastare la piaga del femminicidio”

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Il prossimo 25 novembre è La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una piaga he purtroppo non si estingue, ma continua a mietere vittime. Con l’uccisione di Juana Cecilia Hazana Loayza, 34 anni, trovata morta a Reggio Emilia la mattina dello scorso  20 novembre, salgono a 57 le vittime di femminicidio in Italia da gennaio 2021 ad oggi.  “Ogni iniziativa è importante –afferma il senatore della Lega Gianfranco Rufa- per sperare di non essere più spettatori involontari di questa tragedia. Ad inizio di quest’anno quale segretario della commissione d’inchiesta in Senato sul femminicidio, ho espressamente richiesto, prendendo ad esempio la Regione Lombardia che ha istituito la figura legata  alla tutela delle vittime di reato, e cioè il Garante Regionale per la tutela delle vittime di reato, che anche le altre Regioni si dotassero di questa figura, nel particolare la mia richiesta è stata depositata in Regione Lazio e da mesi è li ferma. Il Garante Regionale per la tutela delle vittime di reato è uno strumento di grande spessore e funzionalità,  per il suo ampio raggio di azione, come  proporre agli Enti e alle Istituzioni che si occupano di vittime di reato, iniziative finalizzate al riconoscimento delle vittime come soggetti titolari di diritti e di tutela, e ancora segnalare  alle autorità competenti  situazioni che costituiscono reato o gravi situazione di danno o di rischio relativi a persone pubbliche o private, beni pubblici o privati, o contro la sicurezza pubblica.  Occorre poi  un decreto che specifichi le regole del numero 1522, quale servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Se la vittima non è libera di contattare il servizio ci sono degli accorgimenti utili ed importanti, come la campagna nazionale per permettere alle donne di denunciare i propri aguzzini con la massima discrezione: quando in farmacia si chiede una “mascherina 1522 ” vuol dire che c’è un urgente bisogno di aiuto per interrompere le violenze. Questa è la concretezza, -conclude il senatore Rufa- come l’importante ausilio che deve partire dalle scuole dell’obbligo, con iniziative educative  che insegnino il rispetto degli studenti verso le studentesse, perché ricordiamo la cultura, il senso civico, il rispetto dei sessi, sono alla base di un corretto stile di vita, che incide nel contrastare la piaga del femminicidio”. 

COMUNICATO STAMPA

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