Regione Lazio, proposta di legge sul caporalato, Ciacciarelli (FI): “Basta al lavoro irregolare”

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“Stamattina in Consiglio Regionale del Lazio abbiamo discusso la proposta di legge sul caporalato, tesa contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento dei lavoratori in ambito agricolo. Sono intervenuto ponendo l’accento sulla necessità, da parte della Regione, di dotarsi finalmente di uno strumento legislativo efficiente ed efficace per dire basta a tutto ciò, e presentando diversi emendamenti, a mia prima firma, e poi del gruppo consiliare di Forza Italia, che vanno nella direzione di migliorare il testo.  All’art.1, al comma 1, all’ultimo capoverso dopo le parole “nel settore agricolo” aggiungere le seguenti parole “e l’inclusione socio-lavorativa”.  All’art.3, al comma 1, aggiungere la promozione di progetti integrati finalizzati alla presa in carico delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento ed al loro inserimento socio lavorativo, attraverso percorsi di accompagnamento. All’art.3, al comma 1, aggiungere la creazione di  reti territoriali tra i diversi soggetti operanti nel contrasto allo sfruttamento lavorativo anche attraverso lo sviluppo di filiere trasparenti di produzione. E poi dopo l’art.6 aggiungere il seguente articolo 6 bis: “Per la realizzazione degli obiettivi di cui alla presente Legge, La Regione Lazio, sottoscrive un Protocollo d’intesa sperimentale tra la stessa Regione, le Prefetture laziali, ispettorato del lavoro, Inps, Inail, Anci Lazio, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e cooperativistiche del settore agricolo. Il protocollo intende prevenire e contrastare l’intermediazione illegale di manodopera nel settore agricolo garantendo, grazie alla collaborazione tra tutti i firmatari, l’applicazione dei contratti di lavoro collettivi, il rispetto dei principi di sicurezza e legalità nei rapporti di lavoro, ma anche la diffusione di buone pratiche volte a difendere e valorizzare la filiera agroalimentare italiana contrastando pratiche commerciali scorrette e ogni forma di sfruttamento della manodopera, e la promozione di iniziative per garantire l’ospitalità dei lavoratori stagionali in condizioni dignitose.  In particolare, per intervenire sulle zone ad elevato rischio di cosiddetto “caporalato”, il Protocollo prevede l’attivazione, in via sperimentale, di uno sportello dedicato al collocamento pubblico in agricoltura, con l’obiettivo di conoscere e definire il fabbisogno di manodopera, snellire le procedure legate ai contratti di lavoro, prevenire fenomeni di irregolarità.”Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli, Forza Italia/Laboratorio Lazio per il Cambiamento.

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