Recovery Fund, province protagoniste. Un piano di ripresa da 23,5 miliardi di euro

Presidente Pompeo (1)

Il Consiglio provinciale, che si è riunito oggi nel Salone di Rappresentanza di palazzo Jacobucci, ha esaminato diversi punti all’ordine del giorno tra cui quello relativo alla delicata situazione degli Enti territoriali – Province e Comuni – chiamati ad affrontare ancora numerose emergenze e criticità legate alla pandemia e alle difficoltà economiche a cui devono far fronte quotidianamente, per garantire servizi ed assistenza alle loro comunità.

Il presidente Pompeo ha sottoposto al Consiglio provinciale l’informativa sulle proposte avanzate dall’Upi (Unione Province d’Italia) per l’utilizzo delle risorse legate al Recovery Fund, con particolare attenzione ai fabbisogni di scuole e viabilità, i due settori gestiti dalle Province. Questo anche in considerazione del grande lavoro portato avanti in questi mesi, nel suo ruolo alla guida dell’Upi Lazio, nel fitto dialogo con Regioni e Governo, proprio per sostenere gli Enti territoriali, particolarmente colpiti dall’emergenza e sempre più in affanno a causa di bilanci deboli e necessità crescenti.

In qualità di presidente di Upi Lazio – ha detto Pompeo – ho partecipato a numerose cabine di regia e incontri con i rappresentanti di Governo e Parlamento proprio sulla necessità di aiutare gli Enti territoriali in questa emergenza senza precedenti. Attraverso l’Upi, infatti, abbiamo sottoposto una serie di interventi fondamentali e urgenti non solo per garantire la sicurezza e aumentare l’efficienza dei nostri istituti scolastici, ma anche per rendere più agevoli i collegamenti stradali, con particolare rilevanza per ponti e viadotti. Misure che, se riconosciute, consentiranno agli amministratori del territorio di affrontare le attuali criticità potendo contare sul sostegno dell’ente Provincia, punto di riferimento del territorio e interlocutore diretto con Regione e Governo”.

In particolare, la relazione di Pompeo ha focalizzato l’attenzione sul fabbisogno economico di cui Province e Comuni necessitano per garantire interventi mirati sulle strade e nel settore dell’edilizia scolastica: da un lato la manutenzione ordinaria e straordinaria sui 122mila chilometri di arterie gestite dalle Province, con particolare attenzione a ponti e viadotti e ai fattori di rischio connessi con il dissesto idrogeologico di numerose zone del nostro Paese. Dall’altro gli importanti interventi sul patrimonio di edilizia scolastica – le Province hanno competenza su 7.455 edifici che ospitano gli istituti d’istruzione secondaria, composti di 121.171 classi 2.635.582 alunni – individuati in 6 linee d’azione: nuove costruzioni, efficientamento energetico, digitalizzazione, progettazione, messa in sicurezza antisismica e adeguamento alla normativa antincendio. A ciò si aggiunge un piano di rafforzamento delle Stazioni Uniche Appaltanti attraverso l’istituzione di 100 centri di competenza per l’innovazione e la trasformazione digitale.

Una manovra complessiva da 23,5 miliardi di euro.

Il presidente Pompeo, a margine della sua relazione, ha annunciato anche l’arrivo di nuovi fondi per l’edilizia scolastica del territorio: circa 12 milioni di euro, che si aggiungono ai 9 milioni già stabiliti dal Governo, per un totale di 21 milioni di euro.

Nel corso della seduta odierna, inoltre, è stato approvato anche un accordo di collaborazione con la Regione Lazio per la gestione dei procedimenti amministrativi di alcune Aia (Autorizzazioni Integrate Ambientali): si tratta dell’impianto di depurazione del Cosilam e della Reno De’ Medici di Villa Santa Lucia e della Henkel di Ferentino.

Una convenzione di collaborazione tra Regione Lazio e Provincia su un tema delicato, complesso ma fondamentale per la crescita e lo sviluppo del territorio. Il mancato perfezionamento della riforma delle Province, infatti, ha determinato, di fatto, una sofferenza di risorse umane ed economiche che hanno inciso fortemente sugli aspetti procedimentali più complessi, come il rilascio delle Aia. Difficoltà che sono state evidenziate più volte dalla Provincia di Frosinone alla Regione Lazio, anche attraverso una lettera del presidente Pompeo che faceva riferimento proprio a questa situazione non più gestibile e che chiedeva certezza di funzioni oltre che interventi urgenti di tutela ambientale.

Un primo step, questo, ma che certamente necessita di ulteriori passaggi per il completamento del percorso indicato dalla legge 56/2014 (cd. Legge Delrio).

Il Consiglio, infine, ha approvato anche le due mozioni presentate dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: la prima per esprimere contrarietà alla chiusura della scuola di volo elicotteri dell’Aeronautica Militare, ubicata presso il 72° Stormo Aeroporto ‘Moscardini’ di Frosinone mentre la seconda inerente il rilascio di autorizzazioni per impianti impattanti sull’ambiente nel territorio ricompreso all’interno del Sin Bacino del fiume Sacco.

Il presidente Pompeo e gli altri membri del Consiglio provinciale hanno espresso il loro cordoglio al consigliere provinciale Gianluigi Ferretti per la perdita della madre.

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