Quanti passi si devono davvero fare per restare in salute?

camminare piedi

Da anni l’Organizzazione mondiale della Sanità (e non solo) ci avverte che per stare in salute e vivere a lungo dobbiamo fare diecimila passi ogni giorno. Anzi no, almeno tre volte alla settimana. Poi la pubblicazione di un nuovo studio cambia le carte in tavola e i passi precipitano a tremila (sospiro di sollievo), basta che siano a ritmo sostenuto (novembre 2016). L’anno dopo un gruppo di scienziati inglesi diffonde un nuovo contrordine: i canonici diecimila non bastano più. Ne servono addirittura altri cinquemila per mantenere il cuore in salute. Si sale dunque a quindicimila. L’ultimo studio sul tema pubblicato a giugno su Jama, si concentra su donne anziane (età media 72 anni). La ricerca ha concluso che il segreto per la longevità al femminile è camminare 7500 passi al giorno. Insomma, una volta arrivati alla terza età non sarebbe necessario raggiungere l’obiettivo dei diecimila passi al giorno, ne bastano meno. Senza esagerare con la pigrizia però, perché le volontarie che si sono mosse meno (2700 passi al giorno) hanno corso un maggior rischio di morire. Man mano che le donne hanno aumentato i passi è calato anche il rischio di mortalità, fino appunto alla soglia di 7500 passi, oltre alla quale questo rischio si è stabilizzato.

Il numero «magico» non esiste
Quelli citati sono solo alcuni degli innumerevoli studi pubblicati sulle riviste scientifiche, ognuno dei quali propone una sua «ricetta». Ma tutti questi numeri così in contraddizione non rischiano di generare confusione? «La verità è che non esiste un numero magico uguale per tutti e non ha senso fissarsi sui numeri — avverte Gianfranco Beltrami, docente di Scienze motorie all’Università di Parma e vicepresidente della Federazione Medicina sportiva italiana — e non è possibile generalizzare perché entrano in gioco molti fattori: età, peso, eventuali patologie. In genere non si può chiedere a un settantenne di fare gli stessi passi di un ventenne, ma talvolta può succedere l’opposto: sarà l’anziano, con fisico asciutto e allenato, senza problemi di artrosi o alla schiena a percorrere i diecimila passi, obiettivo non consigliato per un giovane obeso che, caricando troppo le articolazioni, rischia di rovinarsi le ginocchia. Ci dicono che 7500 passi sono l’ideale per una donna anziana? Ma se soffre di scompenso possono essere troppi. Sul tema non si può generalizzare». Non tutti tra l’altro svolgono gli stessi lavori. Chi sta in ufficio e fa una vita sedentaria ha certamente più bisogno di camminare di un muratore, un operaio o un postino o di una persona impegnata tutto il giorno nel fare le pulizie. C’è da aggiungere che chi magari gioca a calcetto o a tennis tre volte alla settimana fa già un’attività fisica intensa, e per queste persone i passi sono già superati dagli sport che praticano regolarmente.

Non solo passi
«Diciamo che per garantirsi tutti i benefici possibili un adulto sano dovrebbe percorrere ogni giorno i fatidici 10 mila passi, che corrispondono a circa 5-6 chilometri. Anche l’andatura conta: quella “giusta” deve riuscire a portare la frequenza cardiaca a circa 70-80% di quella massima, che si può stimare sottraendo a 220 la propria età. Non ci si deve però accontentare dei passi: è molto importante allenare anche la forza, la postura, l’equilibrio, la coordinazione, solo l’insieme delle attività ci aiutano a mantenerci davvero in salute».

Esempi di allenamenti

Giovane
Camminata con velocità e ampiezza del passo in funzione dell’allenamento di almeno un’ora per 5 giorni alla settimana

Adulto
Camminata con velocità e ampiezza del passo in funzione dell’allenamento di almeno 45 minuti per 5 giorni alla settimana

Anziano
Camminata con velocità e ampiezza del passo in funzione dell’allenamento di almeno mezz’ora per 5 giorni alla settimana

Obeso
Camminare 15 minuti. Esercizi per mantenere la forza e irrobustire le articolazioni. Quando cala il peso si possono aumentare i passi

Per chi ha dolori alla schiena
Esercizi posturali per rafforzare la schiena. Una volta rinforzata la muscolatura camminare 10 minuti e poi aumentare i passi

Cardiopatico
Camminare lentamente aumentando gradualmente i passi a seconda della gravità della patologia

Problemi alle anche
Meglio evitare la camminata. È invece opportuno lavorare in completo scarico con la cyclette oppure optare per il nuoto

 

foto e fonte corriere.it

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *