Mia cara Miss… La mia Miss e sempre la più bella…

venere d'italia

Di Antonio Gentile.
Cari genitori, siamo nella fase di preselezione e quasi pronti ad arrivare alla finale di Venere d’Italia, ma ricordate che ad ogni concorso di bellezza che partecipa vostra figlia e non le viene assegnato una fascia, è lecito essere dispiaciuti come madri e padri se la propria pargoletta non è fra le finaliste, usando commenti a caldo con frasi del tipo :
“Vergogna!”
“Guardate che cesso avete fatto passare!”
“Solita Italia dei raccomandati!”
“Mia figlia è più bella meritava!”
Spero non siano stati uditi nel backstage e non siano stati oggetto di recriminazioni una volta tornati a casa.
Winston Chruchill affermava che “Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo“. Loro sono giovani, il tempo rimarginerà la ferita di questa eventuale piccola sconfitta e se le motivazioni che le hanno portate a partecipare ad un concorso più o meno importante, sono talmente forti e sane, state pur certi che prima o poi il treno passa.
Vale per tutti in ogni settore. Pensare invece che ci sia sempre un colpevole e una causa, che questo sia sempre da ricercare fuori dai nostri affetti, demonizzare e irridere gli avversari, mettere in discussione chi è preposto a giudicare, lo trovo avvilente e per nulla formativo.
Perché se si partecipa ad un test di ammissione all’università o a qualsiasi altro concorso che abbia a che fare con la cultura si tende (maggiormente) a giustificare l’insuccesso per la propria impreparazione, mentre se si tratta di un concorso di bellezza prestigioso ed importante , no? Tutte le ragazze che hanno partecipato alle varie selezioni provinciali o regionali sono belle a proprio modo. E vostra figlia è sicuramente più bella delle altre perché “ogni scarrafone è bello a mamma soja”. Ma se la giuria ad una finale nazionale dovesse basarsi solo sulla bellezza, allora a cosa sono serviti i 3/4 giorni di casting, prove, set fotografici ed incontri? Sarebbe bastato guardare i loro composit o book e scegliere da catalogo come si faceva con Postalmarket. Non è così che funziona. Una  futura Miss non è solo una miss. Per un anno intero e non solo, rappresenterà un modello e dovrà misurarsi con professionisti del settore moda e dello spettacolo, sponsor, giornalisti, fotografi, paparazzi e mille provocazioni. E dovrà essere sempre professionale, educata, puntuale, spigliata, grintosa,rispettosa, umile, ecc. Siete convinti di conoscere così bene vostra figlia? Siete sicuri che oltre ad essere bella abbia tutte queste qualità? Siete ancora pronti a dare del cesso alla sua compagna di stanza solo perché è in finale, oppure state lentamente abbandonando la teoria del complottismo?
Lo sapete che fra i giurati a volte ci sono registi di fama internazionale, autori televisivi e talent scout che hanno scoperto e lavorato con i personaggi dello spettacolo più importanti e famosi d’Italia? Nei tanti concorsi o casting, ho visto tante ragazze bellissime presentarsi davanti alla giuria e non avere motivazioni, sogni, aspirazioni. Altre erano letteralmente mosce e senza palle (cattiva espressione ma rende l’idea!). Altre ancora boriose, insolenti ed arroganti. Si cari genitori, fra queste miss c’era sicuramente vostra figlia. E non parlatemi di emozione, di groppo in gola o farfalle nello stomaco, perché il giudizio fornito ad ognuna di esse è al netto di questo stato emotivo comprensibile e giustificato.
E’ difficile reagire ad una sconfitta. Soprattutto quando sono le prime della propria vita. Ancor di più quando un padre e una madre anziché confortarti con un abbraccio ed esortarti ad andare avanti, perché queste sono lezioni di vita, reagiscono negativamente instillando il seme dell’odio e del disprezzo. Il lamento è un alibi che giustifica semplicisticamente qualsiasi negatività. Ma non è mai formativo. Il fatto di credere intensamente in un obiettivo è una delle forze più potenti sulla terra, e se per vostra figlia diventare una miss ed entrare nel mondo dello spettacolo sono e restano ambizioni fortissime, state pur certi che solo confortandola sarete dei bravi genitori. Al contrario resterete semplicemente dei “frignoni” incapaci di spiegare che non si è mai sconfitti veramente e che non bisogna mai arrendersi.
Siamo alle battute finali, la data è dal 12 al 15 settembre 2019 di Venere d’Italia, questa la data della finale nazionale dove oltre cento ragazze provenienti da 17 regioni italiane, si contenderanno lo scettro di Miss, l’evento si terrà in un noto resort confortevole nella città di Rosarno in Calabria.
Ma voglio ancora una volta in qualità di Governatore del Lazio del concorso, ricordare che Venere d’Italia è un concorso di bellezza unico e nuovo nel suo genere, con il superamento dell’idea di concorso standard, Venere d’Italia lancia il suo ponte verso la cultura della bellezza e del talento.
Il Concorso del talento e della Bellezza Italiana, sceglie le sue candidate e promuove il suo percorso aggregando tutte le realtà piccole in una grande associazione di concorsi. In Italia finalmente un concorso con un patron giovane e dinamico con alle spalle l’esperienza di vari concorsi nazionali, il suo nome è PCari genitori, forse qualcuno di voi ora mi odierà per aver usato frasi rigide ma allo stesso tempo di una verità che molto spesso non viene detta , solo per evitare di farsi nemici, il rischio ne varrà la pena, forse invece ci sarò il rovescio della medaglia e qualche genitore mi stimerà ancor di più.
Detto ciò, voglio lasciarsi con delle bellissime parole di Charlie Chaplin. Ditele a vostra figlia, accarezzandole il viso o se vi vergognate lasciatele un sms con scritto:
“È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante”.
Ricordalo sempre mia cara Miss.

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