Luca Zaia sul bollettino del coronavirus in Veneto: “Numeri paurosi, come in tempo di guerra”

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I numeri del bollettino sono sotto gli occhi di tutti. Nella giornata del 22 ottobre in Italia si è registrato il record assoluto con 16.079 nuovi casi e 136 morti. Dati che mettono in allerta tutte le regioni, Veneto compreso. Ed è proprio Luca Zaia che ha voluto lanciare un messaggio ai cittadini, affinché non abbassino mai la guardia. “Noi crediamo nei tamponi, ma la mole quotidiana di positivi di questi giorni è molto superiore a quella di marzo – commenta il governatore leghista -. Il contact tracing è la nostra forza, ma se c’erano già difficoltà allora, adesso sono ancora di più. Non abbiamo gettato la spugna, ma i numeri sono paurosi”.E ancora: “Quando si hanno 1.325 contagiati in 24 ore, significa che questi generano 20.000 contatti. Bisogna spiegare ai cittadini che oltre un certo limite non si va. È come in tempo di guerra: non puoi andare al pronto soccorso dopo il bombardamento della tua città e pretendere che ti facciano il triage”. In Veneto, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 1.325 casi di nuovi positivi e l’allarme di Zaia non può essere ignorato.

fonte liberoquotidiano.it – foto web

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