Lo spettacolo “Pojana e i suoi fratelli” al Teatro Fellini di Pontinia

Andrea Pennacchi

Sabato 19 marzo alle ore 21.00

La “Nuova stagione” del Teatro Fellini di Pontinia realizzata in
collaborazione con ATCL, Circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto
da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, del comune di Pontinia
e il patrocinio della Provincia di Latina propone un nuovo interessante
appuntamento per il pubblico, in cartellone, sabato 19 marzo alle ore 21
il sipario si aprirà sulla piéce “Pojana e i suoi fratelli” di e con
Andrea Pennacchi.

L’artista che ama definirsi “teatrista” porterà in scena una storia
avvincente. I fratelli maggiori di Pojana Edo il security, Tonon il
derattizzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del
primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “Pojana” era già nato. Era
il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor”
ambientato in Veneto, con tutte le sue fisse: le armi, i schei e le
tasse, i neri, il nero. In seguito, la banda di Propaganda Live l’ha
voluto sul suo palco e lui si è rivelato appieno per quel che è: un
demone, piccolo, non privo di saggezza, che usa la verità per i suoi
fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di
noi. Il personaggio nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le
storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno
conosceva. È significativo e terribile che i veneti siano diventati,
oggi, i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Di colpo. Da provinciali
buoni, gran lavoratori, un po’ mona, che per miseria migravano a Roma a
fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e
nero), a avidi padroncini, così, di colpo, con l’ignoranza a fare da
denominatore comune agli stereotipi. Un enigma, che si risolve in
racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una
società intera. Una promozione praticamente. Ed eccolo qui, Franco Ford
detto il Pojana, con tutti i suoi fratelli a raccontare storie con un
po’ di verità e un po’ di falsità mescolate, per guardarsi allo
specchio.

POJANA E I SUOI FRATELLI di e con Andrea Pennacchi musiche dal vivo di
Giorgio Gobbo e Gianluca Segato produzione Teatro Boxer in
collaborazione con People Distribuzione Terry Chegia

BIOGRAFIA ANDREA PENNACCHI Teatrista dal 1993, il suo viaggio è iniziato
col Teatro Popolare di Ricerca di Padova. Ha composto Eroi, finalista al
Premio Off del Teatro Stabile del Veneto, con il supporto di Giorgio
Gobbo e Sergio Marchesini. Seguito, nella trilogia della guerra da:
Trincee: risveglio di primavera e Mio padre: appunti sulla guerra
civile. Ha debuttato nella drammaturgia con Villan People prodotto da
Pantakin, poi selezionato al festival Tramedautore del Piccolo Teatro
Grassi di Milano e al Premio Fersen per la regia nel 2014. Per anni, con
la collaborazione di Arteven, ha ideato e portato in scena una serie di
lezionispettacolo con le quali ha girato le scuole superiori del Veneto.
Questi progetti dedicati alle scuole tuttora girano grazie alla
compagnia Teatro Boxer da lui fondata. É direttore artistico, di
Terrevolute – festival della bonifica e della rassegna Odeo days. Ha
recitato in cinque produzioni del Teatro Stabile del Veneto sotto la
direzione di registi come Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Emanuele
Maria Basso e Natalino Balasso. Ha inaugurato la stagione 2019/2020 del
Teatro Verdi di Padova con Da qui alla luna, spettacolo scritto da
Matteo Righetto e musicato da Giorgio Gobbo insieme all’Orchestra di
Padova e del Veneto. Per il cinema, ha lavorato con Andrea Segre, Carlo
Mazzacurati , Silvio Soldini. Per la televisione, oltre ad essere stato
il Ragionier Galli ne Il paradiso delle signore, ha lavorato in Grand
Hotel, Non Uccidere 2, Don Matteo, e A un passo dal Cielo. É spalla di
Paola Cortellesi in Petra, serie Sky uscita a settembre 2020. Con il
personaggio di Pojana è ospite fisso del programma Propaganda Live su
LA7. Ha pubblicato due libri con People: Pojana e i suoi fratelli e La
guerra dei Bepi. È uno dei protagonisti del film di Andrea Segre Welcome
Venice,. Il film, accolto con entusiasmo dalla critica, ha inaugurato le
Notti Veneziane, lo spazio off realizzato dalle Giornate degli Autori
alla Biennale del Cinema di Venezia 2021.

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