La debacle dei tamponi. Chi risarcirà il danno ai cittadini? Codici invia diffida e minaccia azioni legali

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Le giustificazioni sono finite, ora basta. Codici denuncia i ritardi inaccettabili nei tamponi che si stanno verificando ormai da alcune settimane a Roma. Situazioni gravissime, registrate anche dall’associazione dei consumatori, pronta all’azione legale per tutelare i cittadini.

Stiamo ricevendo segnalazioni – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – di una gravità inaudita. Ci contattano cittadini costretti ad aspettare anche un mese prima di ricevere la risposta sul secondo tampone. È inaccettabile. Parliamo di persone risultate positive al Covid19 che si sottopongono quindi al periodo di isolamento, al termine del quale fanno un nuovo test. Da quel momento inizia un’attesa interminabile, che provoca ansia e preoccupazione, ma anche forti disagi, ad esempio dal punto di vista lavorativo, per chi poi risulta negativo. Siamo di fronte ad un fallimento colossale della gestione dei tamponi – sottolinea Giacomelli – e sinceramente le scuse e le verifiche interne annunciate in questi giorni non fanno che peggiorare la situazione. Chi risarcisce il danno patito dai cittadini? Non è possibile spingere su tamponi a tappeto e poi non essere in grado di gestirli in maniera efficace, impiegando settimane per fornire la risposta dei test. La misura è colma – conclude il Segretario Nazionale di Codici – stiamo predisponendo una diffida nei confronti della Regione Lazio e siamo pronti a partire con le azioni legali per tutelare i cittadini”.

È possibile segnalare ritardi nella risposta del tampone telefonando al numero 06.55.71.996 o scrivendo a segreteria.sportello@codici.org. L’associazione Codici sta studiando i casi già ricevuti ed è pronta ad avviare azioni legali per richiedere il risarcimento del danno subito dai cittadini.

COMUNICATO STAMPA

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