Johnson&Johnson: ecco tutti i casi in cui il vaccino monodose è preferibile (secondo il Ministero della salute)

Vaccino Johnson&Johnson

Novità arrivano dal Ministero della salute in merito al vaccino monodose di Johnson&Johnson. Tenendo conto del parere del Comitato Tecnico Scientifico, il Ministero ha emesso una nuova circolare che indica i casi in cui il Janssen può essere somministrato: sono gli over 60 e le cosiddette persone non stanziali, ossia quelle che per lavoro si muovono spesso o sono difficili da raggiungere.

Una domanda che nelle ultime settimane, dopo lo stop all’Astrazeneca gli under 60 (anche per le seconde dosi), si sono posti in tanti. Le sorti del Janssen sarebbero state analoghe? A rtispondere a questa domanda è stata la circolare diffusa ieri. In particolare, il documento ha illustrato sia il completamento del ciclo vaccinale negli under 60 anni che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevria, l’ex Astrazeneca, sia dei chiarimenti sulle modalità d’uso del vaccino Janssen. 

Il chiarimento del Ministero parte dal presupposto che il Janssen sia raccomandato agli over 60, ma se si considera il rapporto benefici-rischi potrebbe essere favorevole anche negli under 60 che si spostano molto.

Il CTS ha inoltre previsto la possibilità che si determinino specifiche situazioni in cui siano evidenti le condizioni di vantaggio della singola somministrazione, e che in assenza di altre opzioni, il vaccino Janssen andrebbe preferenzialmente utilizzato, previo parere del Comitato etico territorialmente competente. In particolare, il vaccino di cui trattasi potrebbe essere somministrato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione hard to reach. Infatti, in tali circostanze, peraltro già indicate dal CTS, considerate le criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole,

si legge nella circolare pubblicata il 18 giugno 2021.

L’altra categoria per cui è consigliato è quella degli over 60, anche alla luce del parere trasmesso l’11 giugno scorso, in base al quale viene

raccomandato il vaccino Janssen per soggetti di età superiore ai 60 anni, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa.

Essendo un vaccino adenovirale come l’AstraZeneca, anche per J&J vale lo stesso principio di precauzione per evitare il raro rischio di trombosi nella popolazione più giovane.

Fonte Greenme foto web

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