In Ciociaria la speranza rinasce con CulturaIdentità

CulturaIdentità Ciociaria

Nella giornata di ieri, presso lo storico Palazzo Iacobucci di Frosinone, si è svolta, con una grandissima partecipazione di pubblico, la presentazione del direttivo Ciociaro di CulturaIdentità, alla presenza del fondatore Edoardo Sylos Labini, del responsabile regionale Antonio Abbate, del responsabile provinciale Daniele Maura e del Senatore di Fratelli d’Italia On. Massimo Ruspandini.

CulturaIdentità in Ciociaria si è già radicata in numerosi comuni, fra i quali 7 hanno già aderito alla Rete delle Città Identitarie: Pontecorvo, Patrica, Frosinone, Ceccano, Fiuggi, Anagni, Arpino. Lo scorso anno Anagni ha anche ospitato la prima edizione del festival di Culturaidentità.

L’evento è stato accompagnato da una esposizione di foto, opere d’arte e abiti caratteristici legati alla tradizione e alla storia Ciociara, il responsabile provinciale Daniele Maura ha presentato singolarmente i membri del direttivo, e annunciato la linea del futuro operato dell’associazione: nell’estate avranno luogo un concerto di musica d’area, un convegno incentrato sul futurismo e i fratelli Bragaglia, che ne furono interpreti sul territorio, e mostre su opere e artisti della Ciociaria.

Iniziative che in questa provincia non sono scontate, ha ricordato Antonio Abbate, responsabile regionale, evidenziando come, quando gli venne proposto l’incarico di Assessore provinciale alla cultura, esso veniva visto dalla giunta come un contentino residuale, mente per lui accettarlo fu una vera sfida. Esperienza amministrativa che venne condivisa con l’oggi Senatore Massimo Ruspandini, anche lui ex assessore regionale al Turismo. Visti gli ultimi sondaggi che danno Fratelli d’Italia come il primo partito nazionale, Ruspandini ha sottolineato l’occasione storica che i patrioti hanno in mano per poter sottrarre la cultura alla sinistra esterofila, complice della carenza di investimenti su questo settore. Culturaidentità deve essere il mezzo, dal Trentino alla Sicilia, passando anche per la Ciociaria, capace di espugnare le “tre casematte Gramsciane del potere”: cultura, istruzione, giustizia. Questo il monito lanciato da Edoardo Sylos Labini: identità contro globalizzazione, il micro contro il macro, una battaglia che tanti giornalisti, artisti e intellettuali hanno deciso di combattere riaccendendo la fiamma di Futuristi e Dannunziani, per conquistare una rinascita culturale. Sono legati alla Ciociaria anche numerosissimi figli di emigranti, legati nei valori a questa terra, ma che per rogne burocratiche non riescono a ottenere la cittadinanza: per questo è stato ribadito l’impegno di lottare col fine di non spezzare quel legame, al contrario di chi foraggia un’immigrazione coatta volta a distruggere la nostra identità nazionale.

Tanto l’entusiasmo degli amministratori locali presenti in sala, simbolo di un sano campanilismo che porta a una collaborazione tra le realtà locali. Culturaidentità vuole ripercorrere questo tracciato e far emergere i territori, spesso schiacciati dalle grandi città.

Quella che si è accesa ieri in Ciociaria è la speranza di accompagnare nel domani le nostre tradizioni e i nostri valori, di riscoprire una terra purtroppo spesso sottovalutata e relegata a stereotipi, ma che al contrario ha soltanto da offrire al mosaico delle bellezze Italiane.

Culturaidentità è il baluardo di chi ama e difende la Patria e il territorio, contro il nulla che avanza.

COMUNICATO STAMPA

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