Coldiretti Lazio al TTG di Rimini per promuovere il turismo della Sabina

Direttore Coldiretti Lazio, Sara Paraluppi

Coldiretti Lazio è presente alla 57° edizione del TTG Travel Experience di Rimini, la manifestazione che promuove il turismo mondiale in Italia. Al Salone di Riminifiera, il direttore di Coldiretti Lazio, Sara Paraluppi, ha parlato dell’importanza strategica del settore turistico, in un momento così difficile per le nostre imprese e della necessità di promuovere l’offerta, rispecchiando quelle che sono le esigenze dei turisti.

Alla TTG Coldiretti Lazio ha portato esempi concreti di valorizzazione dei borghi e di turismo esperienziale, come il progetto avviato nella Sabina e in particolare quello del Comune di Nerola. Un turismo fatto di emozioni, di contatto diretto con la natura, di esperienze autentiche e di sapori, colori e immagini di un territorio, che dopo aver vissuto la “zona rossa” a causa di un focolaio in una Rsa durante il lockdown, ora punta alla rinascita, rilanciando il turismo di prossimità, come ha sottolineato anche il sindaco di Nerola, Sabina Granieri.

“Quello della Sabina – dice il direttore di Coldiretti Lazio, Sara Paraluppi– è un turismo che abbraccia percorsi storico culturali del territorio, con la possibilità di visitare i borghi caratteristici, che trasudano storia e tradizione”. 

Un percorso che consente la riscoperta del territorio attraverso le sue realtà come le Gole del Farfa, che rappresentano un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking e della natura, così come i Monti Sabini o il sentiero planetario del Terminillo, la montagna di Roma, un pezzo di storia della Sabina e del Lazio e il primo rifugio costruito qui, quello Rinaldi. E poi, la riserva naturale del Monte Soratte, o i percorsi naturalistici e spirituali di San Francesco sui Sentieri di Greccio.

“Tra i tesori della Sabina – aggiunge il direttore di Coldiretti Lazio, Sara Paraluppi– non possiamo dimenticare l’olio, che rappresenta una grande ricchezza per il territorio in termini economici e di qualità. Abbiamo promosso realtà che assicurano il presidio giornaliero di tutte le fasi produttive dei migliori oli extra vergine di oliva ed olive da tavola della regione, come l’OP Latium, che è l’organizzazione di produttori olivicoli del Lazio, che abbraccia più di 14 mila aziende e cooperative olivicole. Accanto a questa, opera il Consorzio Sabina Dop, che svolge anche un’attività di vigilanza”.

A Roma, inoltre, è nata la Fondazione Evoo School Italia per volontà della Confederazione Nazionale Coldiretti e del Collegio Nazionale degli agrotecnici. Una realtà che gode del supporto operativo della Fondazione Campagna Amica e di Unaprol, il Consorzio Olivicolo Italiano.

“L’obiettivo della Fondazione Evoo School che abbiamo fortemente voluto – conclude il direttore, Sara Paraluppi– è quello di formare professionisti in grado di fornire supporto alle imprese del settore olivicolo, ma anche di sostenere la conoscenza dell’olio extra vergine di oliva e dell’olivicoltura, promuovendo corsi di formazione e seminari. E poi promuovere la ricerca relativa ai benefici salutistici dell’olio Evo e delle olive da tavola. Il turismo si rilancia anche attraverso la programmazione degli interventi da mettere in atto, la formazione continua degli operatori turistici e lo studio delle esigenze e dei bisogni dei turisti”.

In questo percorso di promozione turistica della Sabina, si inserisce naturalmente anche la cucina tipica con la tradizione gastronomica che affonda le sue radici nella cultura contadina, fatta di allevatori e agricoltori. Impossibile non assaggiare il “guanciale” o i “maccheroni a fezze” e le “cordelle sabine”, ma anche i “pencarelli” e le “fregnacce”. Tutto condito con l’Oro della Sabina: il pregiato olio extra vergine di oliva Dop. ​

COMUNICATO STAMPA

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