Codici: Roma assediata dall’usura. Raggi ha fallito, gli altri candidati sindaco come pensano di proteggere la capitale?

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Tra i danni gravissimi provocati dall’emergenza Coronavirus ce n’è uno che non sta ottenendo l’attenzione che merita. È l’usura. La pandemia ha messo in difficoltà tantissime famiglie ed aziende. La minaccia degli strozzini incombe in maniera sempre più forte, anche in posti insospettabili, come nel caso del Caf di Roma trasformato da un gruppo di strozzini nella loro base. Un fatto emblematico anche del fallimento della politica del Campidoglio.

Il caso dello sportello Caf di Roma al Portuense – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – dimostra da una parte l’aggressività della malavita e dall’altra la situazione gravissima della capitale. La Polizia è riuscita a sgominare una banda senza scrupoli, tanto da arrivare a minacciare con la pistola chi non riusciva a pagare. Come associazione antiusura, abbiamo presentato un esposto alla Procura e seguiremo il caso, ma vogliamo rivolgere anche un invito al mondo politico ed istituzionale per un’attenta riflessione. Da alcune settimane non si fa altro che parlare dei possibili candidati a sindaco della capitale. Senza entrare nel merito dei vari profili, riteniamo doveroso che chi sceglie di correre per il Campidoglio dica in che modo pensa di fronteggiare la piaga dell’usura, come vuole proteggere Roma dall’assalto della criminalità. Il caso dello sportello Caf al Portuense dimostra il fallimento della politica del sindaco Virginia Raggi sul contrasto all’usura. Pensiamo che i romani abbiano il diritto di conoscere i programmi in materia di legalità di chi intende sfidarla alle prossime elezioni. Serve un cambio di rotta netto e deciso per non far sprofondare Roma nel baratro”.

Codici è impegnata da anni nella lotta all’usura, sia in Tribunale che sul territorio, con sportelli di ascolto ed assistenza. Chi è in difficoltà e si trova in una situazione di sovraindebitamento può rivolgersi all’associazione scrivendo a segreteria.sportello@codici.org oppure telefonando al numero 06.55.30.18.08.

COMUNICATO STAMPA

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