Codici: l’usura c’è e fa paura, le istituzioni devono essere vicine ai cittadini

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L’usura c’è e fa paura. L’ennesima dimostrazione arriva dal Tribunale di Roma, teatro di una vicenda che secondo l’associazione Codici deve portare ad una seria riflessione e, soprattutto, spingere le istituzioni ad intensificare i propri sforzi. Parliamo di un processo di usura. Nelle ultime quattro udienze, che si sono svolte tra il novembre ed il febbraio scorsi, nessuno dei testimoni si è presentato in aula. “È una vicenda che non ci sorprende – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e lo diciamo ovviamente a malincuore e con grande preoccupazione. Come associazione forniamo da anni assistenza alle vittime di usura, siamo stati impegnati in tanti processi e tutt’ora siamo in aula per seguire procedimenti di questo genere, e spesso abbiamo toccato con mano la paura che gli strozzini generano nelle loro vittime, che preferiscono non presentarsi in aula. Parliamo di persone che hanno timore di testimoniare anche quando l’usuraio si trova in carcere, perché sono rimaste profondamente segnate dalle minacce ricevute, in alcuni casi sfociate in aggressioni fisiche, e magari anche perché nel frattempo l’incubo che hanno vissuto, e che magari è durato anni, le ha portate a perdere l’attività o le hanno spinte ai margini della società. Di fronte a tutto questo, la risposta deve essere forte e concreta. Ci riferiamo da una parte alla giustizia, che deve garantire sentenze veloci e provvedimenti forti a tutela delle vittime, e dall’altra parte alle istituzioni, che devono intensificare gli sforzi affinché i cittadini in difficoltà possano contare sull’aiuto di uno Stato presente e vicino. A maggior ragione oggi che viviamo una crisi economica devastante, che sta moltiplicando i casi di sovraindebitamento, una condizione che spesso è l’anticamera dell’usura, perché schiacciati dai debiti e senza prospettive tanti finiscono per rivolgersi alle persone sbagliate, illusi dalla proposta di un prestito da amico che in realtà è l’esca che l’usuraio getta per attirare la vittima”. L’associazione Codici è impegnata anche con Sportelli sul territorio nell’assistenza e nella tutela delle vittime di usura o di estorsione, e segue anche casi di sovraindebitamento. Per richiedere aiuto o per avere informazioni sull’attività svolta è possibile telefonare al numero 06.55.71.996 oppure scrivere all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.
COMUNICATO STAMPA

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