Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo: “L’Asl continua a non rispondere ai sindacati”

Antonio Cuozzo Reggente Frosinone CISL FP

«L’Asl di Frosinone continua nella sua condotta di non rispondere alle richieste dei sindacati. Ancora una volta non riceviamo i dati che abbiamo richiesto e questo evidenzia la mancanza di uno spirito di collaborazione». A parlare è il Segretario Generale Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo.

Il segretario lo scorso mese di gennaio ha richiesto all’Asl di ricevere i dati relativi al personale assunto a tempo determinato/indeterminato per l’anno 2021, il personale in servizio e quello che ha cessato la propria attività. Inoltre aveva anche richiesto di conoscere il Piano triennale dei fabbisogni di personale relativi al 2021/2023. Richiesta ulteriormente sollecitata ma a cui, nonostante siano passati quasi quattro mesi, non è ancora giunta risposta.

«Da parte nostra vogliamo essere collaborativi con l’Azienda ma non troviamo questa stessa disponibilità – ha affermato il Segretario Cuozzo – Il  nostro obiettivo è quello di tutelare i lavoratori e per farlo abbiamo bisogno di avere documenti e dati che sono fondamentali per portare avanti la nostra azione di rappresentanza. Ad oggi questo ci viene impedito perché dall’Azienda sanitaria non c’è quella risposta che vorremmo, non ci sono i dati, non ci vengono forniti i documenti. Siamo costretti ad andare avanti con le diffide per avere piani e programmi. E anche in questo caso dall’Azienda troviamo un muro di omertà e silenzio. Credo sia inaccettabile, ancor di più perché si parla del fabbisogno del personale dove l’Asl, per prima, dovrebbe auspicare un continuo confronto con le organizzazioni sindacali. Mi auguro che il direttore generale, che continua a parlare in ogni intervista e in ogni convegno di assunzioni da parte dell’Azienda, favorisca i documenti e i dati all’organizzazione sindacale che, lo voglio ricordare, è quella deputata alla rappresentanza dei diritti dei lavoratori. In questi giorni, in occasione del primo maggio, molti parlano dei diritti dei lavoratori, del diritto di rappresentanza, della necessità di garantire le tutele. Auspico che l’Azienda sanitari avvii una nuova stagione fatta di confronto e di dialogo che fino a questo momento è mancata».

COMUNICATO STAMPA

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