CBLN: il contratto di lago e di falda opportunità da non perdere

Sacchetti-Renna

“Il Lago Albano di Castel Gandolfo con il suo incessante abbassamento delle acque superficiali a causa degli esagerati prelievi di falda, è la riprova che servono infrastrutture e progetti lungimiranti, per salvaguardare e proteggere la, sempre più rara e preziosa, risorsa idrica. Come Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma guardiamo con attenzione all’area dei Castelli romani e alle sue ricche peculiarità naturali, per questo e in virtù del Patto per il Suolo, sempre più attuale anche in virtù dell’annosa  crisi climatica, sposiamo l’idea di un Contratto di Falda e siamo pronti a mettere a disposizione  la competenza dei nostri tecnici in quello spirito di sinergia che deve contraddistinguere il nostro operato. Così Andrea Renna, direttore del CBLN, che in qualità di direttore di Anbi Lazio ha coinvolto, grazie al Presidente Sonia Ricci , l’associazione regionale dei consorzi di bonifica ed irrigazione della nostra regione, per meglio supportare lo sviluppo delle ulteriori tappe di questo interessante strumento. Le proposte tecniche per la salvaguardia degli acquiferi vulcanici dei colli albani, una specifica per la sistemazione idraulica del Fosso secco e una relazione sul monitoraggio delle reti e delle acque progetti proposti dal nostro Consorzio, rappresentano alcuni degli elaborati da concretizzare. Nelle scorse settimane lo stesso Renna, con il Vice Presidente del Contratto, Pietro Di Lazzaro e l’ing. Mauro Rosatelli, capo settore bonifica ed irrigazione del Consorzio romano, ha preso parte al  meeting tenutosi a Castel Gandolfo. Il “Contratto di Falda Lago Albano, Nemi e per il Fiume Incastro” mediante un programma chiaro e condiviso – ha sottolineato il Presidente dell’Ente, Niccolò Sacchetti – può rappresentare una concreta risposta per l’importante area. Questo Contratto di Falda, insieme ad altri progetti di raccolta acque, come il “Progetto Laghetti” promosso da ANBI e Coldiretti per la realizzazione di piccoli invasi in grado di raccogliere e ridistribuire risorsa idrica all’agricoltura, rappresenta un sentiero da non sottovalutare. Pietro Di Lazzaro, anche in qualità di Consigliere del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, ha sottolineato “Solo attraverso un percorso sinergico e proposte reali e realizzabili sarà possibile attenzionare e sensibilizzare l’amministrazione regionale su un tema di estrema importanza ma di cui in pochi conoscono la reale gravità e portata.”
COMUNICATO STAMPA

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