Boville Ernica – Gestione idrica, la tariffa votata dall’assemblea tutela i cittadini

Boville locandina sindaco Tariffa idrica

Il sindaco Perciballi: “L’Acea ha chiesto il 7,7 per cento ogni anno per i prossimi quattro. La proposta dell’Ato riduce i costi di circa la metà e per il 2021 prevede un aumento praticamente pari a zero”.

La tariffa idrica proposta dalla Segreteria tecnica operativa (Sto) andava votata per evitare che il gestore idrico chiedesse all’Arera di applicare la sua, che prevedeva il 7,7 per cento di aumento per un totale di quasi il 32 per cento in quattro anni. La tariffa Sto invece, quasi dimezza gli importi da sborsare (compresi i conguagli) e permette anche di recuperare una parte dell’aumento applicato in via provvisoria da Acea-Ato5 cosicché per il 2021 l’aumento sarà dello 0.2 per cento e, quindi, praticamente impercettibile”.

È il sindaco Enzo Perciballi a spiegare la scelta fatta dall’assemblea Ato lo scorso 10 marzo 2021, insieme a tutti gli altri sindaci presenti, circa gli aumenti del costo dell’acqua potabile per metro cubo.

Abbiamo votato la tariffa Sto in contrapposizione a quella di Acea, con gli aumenti complessivi ridotti di quasi la metà rispetto alla loro proposta. Tant’è che il gestore idrico, nel frattempo, ha presentato ricorso al Tar. Acea, inoltre, aveva già chiesto ad Arera di mettere in mora l’Ato e di approvare la sua proposta di tariffa, ossia il 7,7 per cento da ripetersi per quattro anni. Con la proposta della Sto approvata dall’assemblea dei sindaci oggi passa al 4,2 con una riduzione del 3,5 rispetto a quella già applicata in via provvisoria da parte del gestore e negli anni successivi si riduce ulteriormente fino ad arrivare a un quasi dimezzamento della proposta Acea. Inoltre, sono stati salvati quattro milioni di euro di finanziamenti che altrimenti sarebbero gravati sulla tariffa”.

Non approvare la proposta della Sto – chiosa Perciballi – avrebbe significato mettere l’Arera in condizione di potersi esprimere soltanto sulla proposta di Acea. Perché, è bene chiarire questo passaggio, quelle dell’Ato dei sindaci e dell’Acea sono soltanto proposte. Poi a decidere i prezzi è l’autorità garante, in questo caso Arera. Essendoci due proposte differenti sarà l’organo di controllo preposto a valutare quella più idonea, in questo caso accettando sicuramente quella dei sindaci perché frutto di un meticoloso studio della Sto. Non presentare la proposta da parte nostra sarebbe stato come essere citati in tribunale e farsi condannare in contumacia perché non ci si presenta alle udienze”.

COME SI ARRIVA ALLA TARIFFA

Tutti consiglieri comunali – spiega ancora Perciballi – dovrebbero sapere che le tariffe non vengono più approvate dai sindaci. La loro determinazione, dal 2006 al 2011, di competenza della conferenza dei sindaci, successivamente è stata trasferita all’autorità per l’energia elettrica, il gas e i servizi idrici, oggi Arera, che svolge l’attività di regolazione e controllo. I sindaci votano una proposta tariffaria, recependo il lavoro tecnico della Sto, che verrà inviata ad Arera. L’autorità la esamina insieme a quella inviata dal gestore Acea, e poi determina la tariffa. In passato, l’inerzia dei sindaci nella determinazione della proposta ha causato enormi danni ai nostri concittadini, che stanno ancora pagando i risarcimenti riconosciuti ad Acea dall’autorità giudiziaria. Non è più permesso a nessuno fare demagogia sulla pelle dei cittadini, omettendo di dire che l’assemblea dei sindaci è obbligata ad avanzare una proposta che deve essere supportata da specifici parametri tecnici”.

L’Amministrazione che mi onoro di presiedere – conclude il primo cittadino – ha sempre tutelato e continuerà a tutelare gli interessi dei cittadini”.

Il verbale dell’assemblea Ato del 10 marzo 2021 è consultabile in formato Pdf al seguente link https://drive.google.com/file/d/1d92BH7lKh8OGjy503ifW4CnpHYPyYwaL/view?usp=sharing

COMUNICATO STAMPA

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