Associazione Medici Ambiente – dati incendio Eureka PSG

medici...

L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia in riferimento all’ incendio del deposito di pneumatici a Piedimonte San Germano comunica i dati e le variazioni significative delle misurazioni (picchi) , relative le concentrazioni delle polveri sottili : PM 10; PM 2,5 e PM 1 durante lo svilupparsi della combustione, a partire dall’inizio del fenomeno. Si precisa che da circa due anni a Piedimonte nella Piazza Comunale ed a Cassino nei pressi di Piazza Diaz è in atto la registrazione continuativa, con valori rilevati ogni cinque minuti, delle PM 10; delle PM 2,5 oltre che delle PM 1, le più pericolose, con utilizzo di rilevatori a “metodica scattering” che, per caratteristica  peculiare, effettuano misurazioni momento per momento i cui dati vengono elaborati periodicamente dall’Associazione Medici Ambiente. E’ stato possibile pertanto, in tempo reale, evidenziare tutte le variazioni occorse durante l’incendio nei siti dove sono collocati i sensori :  Piedimonte e  Cassino. Si specifica inoltre che da due anni, i dati raccolti ed elaborati sono consultabili  in tempo reale sul sito www.ANCLER a cui tutti possono accedere e dal quale può essere scaricata  gratuitamente un’app sul proprio cellulare, che indica la condizione di inquinamento atmosferico nello stesso momento in cui ci si collega. L’Associazione dei Medici ha voluto fortemente creare un metodo diretto, chiaro, facilmente accessibile a tutti per gestire autonomamente e tempestivamente la salvaguardia della propria salute di fronte i pericoli dell’inquinamento ambientale. Si riportano per semplificazione i valori delle PM10, tuttavia sono state registrate anche le PM 2,5 e le PM 1.  Rispetto l’incendio del deposito di pneumatici, il giorno 23 agosto, la centralina di Piedimonte in  piazza del Comune, dalle ore 11:00 circa ha registrato un aumento dei valori di concentrazione delle PM con il picco raggiunto alle ore 12:15 con PM 10 pari a 97,50 mcg/m3 e con normalizzazione dei parametri alle ore 13:40. La media oraria massima registrata durante il picco è stata di 75,29mcg/m3.   Lo stesso giorno la centralina di Cassino, in piazza Diaz ha registrato un aumento delle concentrazioni delle PM a partire dalle 11:30, con picco delle PM 10 a 58mcg/m3 alle ore 11:45 e con normalizzazione dei valori alle ore 13:00, da correlare verosimilmente alla direzione dei venti rispetto lo spostamento della colonna di fumo, proveniente da Piedimonte e diretta verso Cassino  Si specifica che il valore limite del PM 10 per l’ Italia è di 50mcg/m3 nelle 24ore da non superare per più di 35 giorni l’anno, di 40 mcg/m3 per l’ Europa e di 25mcg/m3 per l’OMS. Rammarico per l’esiguo numero di centraline presenti nella zona che hanno comportato  l’impossibilità di tracciare una mappa più completa della direzione e degli spostamenti della massa di fumo e con essa della probabile ricaduta delle diossine sui terreni attraversati. In tal modo si sarebbero potute meglio ipotizzare e prospettare le aree interessate e quelle escluse dalla contaminazione. Si precisa che il sito www.ancler riporta in tempo reale anche i venti e la direzione degli stessi. La distanza in linea retta tra la centralina di Piedimonte S. Germano e quella di  Cassino è di circa 7 km. La nube di fumo ha raggiunto Cassino, spostandosi quindi come minimo di 7 km da Piedimonte. Preso atto del dichiarato, significativo e notevole aumento della presenza in aria di : Diossine-TEQ, benzo(a)pirene e PCB nel campionamento ARPA del 23-24 agosto, preso atto che in data 25 agosto prot.73286 nota ASL delimitava in un raggio di due km  le precauzioni da attuarsi a carico dei cittadini, forse andrebbero ripensate le distanze di sicurezza raccomandate, e stabilite entro il raggio di 2 km dal sito interessato dall’incendio. Non sono a noi noti i parametri e le misure che hanno permesso alla ASL di stabilire in due km questa distanza di salvaguardia.   A nostro avviso si deve tener conto dello spostamento registrato di 7 km delle polveri e con esse delle diossine e dell’evidenza che anche il laboratorio mobile ARPA, posizionato a tre km di distanza dal luogo dell’incendio, ben oltre i due km, ha registrato il 23 agosto un significativo aumento delle PM in quel luogo. Per la pericolosità delle Diossine e del lungo tempo di persistenza nei terreni contaminati : 9-15anni negli strati superficiali e 25-100 anni negli strati profondi, tali delimitazioni auspichiamo siano le  più accurate e precise possibili. Veicolate dal particolato, le diossine, si depositano nel terreno, nelle acque, su piante e foglie. Se erba e suolo contaminati vengono ingeriti da erbivori si verifica un accumulo di queste sostanze nei grassi delle loro carni e nei grassi del latte prodotto. Entrano nella catena alimentare.  Il 95% dell’esposizione alle diossine avviene attraverso cibi contaminati ed, in particolare: latte, latticini, carne  e grassi animali. In quanto liposolubili si accumulano nell’organismo progressivamente e continuativamente, per cui anche a concentrazioni basse o addirittura bassissime,  risultano dannose per l’uomo, al vertice della catena alimentare. Gli effetti : tumori del sangue, della mammella,sarcomi,malattie endocrine, malattie metaboliche,disturbi della riproduzione e danni soprattutto al feto nell’epoca gestazionale con insorgenza di malattie nelle età future. La Diossina è stata riconosciuta quale agente cancerogeno per l’uomo (classificata gruppo 1) dallo IARC : Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro . Come medici invitiamo i cittadini residenti a segnalare sintomi irritativi acuti a carico di : occhi, cute e apparato respiratorio, per interventi terapeutici e per fini epidemiologici a prevenzione di possibili patologie croniche future.
Comunicato stampa a firma del Dott. Giovambattista Martino e del  Dott. Antonio Necci

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *