Arriva a Roccasecca la mostra del maestro Marco Divitini

I LUOGHI DELLO SPIRITO

Arriva a Roccasecca la mostra del maestro Marco Divitini: 22 immagini realizzate con la tecnica dell’infrarosso, tecnica che permette al visitatore di andare oltre il visibile, toccando il punto in cui lo spettro dei colori è ormai cessato.

La rinnovata Sala San Tommaso ospiterà dal 7 al 21 maggio la mostra fotografica dal titolo “I luoghi dello Spirito – A Roccasecca sulle orme di San Tommaso d’Aquino”, offrendo immagini surreali di una Roccasecca sospesa in uno spazio e in un tempo che sembrano eterni, in un armonico insieme di scatti che, attraverso la suggestiva tecnica dell’infrarosso, guiderà i visitatori in un viaggio onirico per cogliere la bellezza autentica.

image-06-05-22-14-14La particolarità dell’arte dell’autore sta nell’utilizzo di una tecnica a infrarosso in grado di riprendere immagini utilizzando uno spettro che va oltre quello della luce visibile, virando verso il bianco della clorofilla ed eliminando il colore, in quanto considerato elemento superfluo che distrae dalle forme pure e semplici dell’immagine. Un “esperimento” che ha permesso a Divitini di riprodurre territori e paesaggi nella loro dimensione onirica e di farsi apprezzare anche fuori dai confini nazionali.

“E’ un onore per me ritrarre Roccasecca per mostrare il suo lato onirico – è il commento del Maestro -. Siamo circondati di tanta bellezza ma non sempre si riesce a coglierne i sensi e, da questo punto di vista, l’infrarosso consente di svelare lati incredibili”.

Divitini dopo aver immortalato le più belle ville appartenenti al Bel Paese (come Villa Adriana e la Reggia di Caserta) e aver suscitato l’interesse del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, ha esposto nelle prestigiose sale di Villa Aurea che si trova nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento. Ha di recente esposto a nel Parco archeologico di Paestum e Velia diretto da Gabriel Zuchtriegel (attuale direttore del Parco di Pompei).

L’artista Marco Divitini guarda, vede e narra un modo passato interiore di cui ognuno potrà sentirsi partecipe.

Biografia dell’artista Marco Divitini

Nato a Brescia nel 1960, diplomato alla Scuola d’Arte e specializzato presso la Kodak di Roma, Marco Divitini consegue numerosi premi e riconoscimenti sin dagli inizi della sua carriera.

Titolare dal 1984 di uno studio fotografico nel cuore di Teramo, oltre a realizzare raffinati servizi per tutti i tipi di cerimonie, si dedica con passione a reportage nei vari continenti, sia naturalistici – nei quali coglie in modo spettacolare particolari, colori e dettagli – sia descrittivi della vita esotica e quotidiana dei popoli stranieri, nel rispetto delle loro tradizioni e della loro cultura.

Stimato ed apprezzato professionista, realizza inoltre servizi fotografici sempre innovativi per ogni tipo di occasione, coniugando l’arte della raffinatezza con la modernità delle tecniche.

Ed è proprio questa spinta ad interpretare la fotografia in un modo diverso, non come semplice composizione di scene standardizzate, che avvicina Marco Divitini alla tecnica dell’infrarosso, la quale consente di riprendere immagini utilizzando uno spettro che va oltre quello della luce visibile.

Con l’uso dell’infrarosso in bianco e nero Divitini elimina il colore, considerandolo un elemento superfluo che distrae dalle forme pure e semplici dell’immagine, riproducendo così territori e paesaggi nella loro dimensione onirica che svela un’altra realtà, una “realtà alternativa”.

L’originalità e le capacità che lo contraddistinguono nell’utilizzo dell’infrarosso gli valgono ben quattro onorificenze: nel 2016 il Comune di Favara, al sesto posto nella classifica mondiale delle mete turistiche preferite dagli amanti dell’arte contemporanea, gli conferisce la cittadinanza benemerita per essere riuscito a “emanare trame di luce attraverso l’impalpabile materia dei sogni”; nel 2018 viene nominato Accademico d’Onore nella Classe delle Arti dell’Ateneo Internazionale degli Empedoclei di Agrigento; nel 2019 viene nominato componente ‘honoris causa’ del Consiglio Direttivo dell’Associazione Scrittori e Artisti di Agrigento; infine, è del 2021 il riconoscimento internazionale di Benemerito della Cultura italiana nella Classe delle Arti conferito nuovamente dall’Ateneo Internazionale degli Empedoclei di Agrigento.              

Nel 2019, il Parco della Valle dei Templi di Agrigento e la città di Noto gli dedicano due preziosi cataloghi, arricchiti dai testi critici del professor Nuccio Mula, componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte dell’Unesco (Parigi). .

Nello 2021 riceve il prestigioso premio “Acamante e Fillide 2021”, che l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento riserva ogni anno alle eccellenze italiane che si sono distinte nel panorama nazionale per la promozione del patrimonio storico-culturale del Bel Paese. 

Le sue esposizioni sono numerose e si rintracciano in diversi importanti siti istituzionali, dal – solo per citarne alcuni – museo nazionale di Paestum a Campobello di Licata, dal Palazzo Nicolai di Noto a Selinunte, dove il maestro ha arricchito, con le sue opere, la nona edizione di “Architects meet in Selinunte”.

COMUNICATO STAMPA

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