Arpino (FR) – Scomparsa delle tre suore, il Sindaco Rea: “Legittima apprensione ma non terrore”

convento suore arpino
Riportiamo la nota pubblicata sulla pagina Facebook del sindaco di Arpino Renato Rea.
La notizia della scomparsa di tre suore dell’Istituto delle “Suore della Carità” in Arpino ha generato l’interesse di mass media anche a livello nazionale, da cui è scaturito un allarmismo che ritengo eccessivo allo stato dei fatti.
È opportuno un aggiornamento e qualche precisazione in merito, anche per tranquillizzare i parenti delle suore, giustamente allarmati dall’incontrollato rincorrersi delle notizie.
Premesso che il problema dei contagi non riguarda certamente solo la nostra Città ( e tantomeno l’Istituto nel quale erano ospitate le tre suore), un conto è parlare di preoccupazione per quanto accaduto e di legittima apprensione per le altre consorelle (sarebbe assurdo il contrario), altra cosa è parlare di uno stato di terrore come si è scritto da qualche parte.
Ritengo del tutto naturale ed umano prestare la massima attenzione ad una comunità composta da persone anziane, soprattutto verso quelle che soffrono di qualche patologia. È per questo che la Asl ed il personale medico stanno costantemente monitorando la situazione sia delle suore che delle persone che frequentano a vario titolo l’Istituto.
Come amministrazione comunale ho espresso solidarietà ed offerto disponibilità a venire incontro a qualunque esigenza possa manifestarsi, ma devo anche precisare che l’Istituto provvede direttamente all’acquisto di materiale e generi di necessità senza bisogno di aiuti esterni.
Mi piace chiudere ricordando il ruolo che le Suore della Carità hanno avuto per la crescita di molte generazioni di arpinati, quando ad esmpio ospitavano i ragazzi presso il loro asilo. In questi giorni ho ricevuto molte telefonate di persone che chiedevano notizie circa lo stato di salute delle loro educatrici, a dimostrazione che il loro lavoro ha lasciato una traccia indelebile nel nostro tessuto sociale.
Mi auguro, ed auguro a tutte le consorelle, che presto si possa uscire da questa orrenda situazione.

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