Arpino (FR) – Rifugiati in fuga, territorio passato al setaccio

carabinieri foto web 2

Quatto rintracciati, nove in fuga. Fra questi ultimi anche bambini. Li stanno cercando dall’alba di oggi Polizia, carabinieri e guardia di finanza. Sono i rifugiati che intorno alle tre di questa notte, utilizzando un’uscita sul retro dell’abitazione di località Collecarino in cui sono ospiti da alcuni giorni, si sono allontanati arrivando dopo alcuni chilometri a piedi davanti alla stazione ferroviaria di Isola del Liri.
Le forze dell’ordine stanno setacciando il territorio nel tentativo di interrompere il tentativo di fuga probabilmente messo in atto per raggiungere familiari o amici già sul territorio nazionale ma in altre località. Fra di loro, lo ribadiamo, nessuno ha contratto il virus. Almeno fino alle risultanze dell’ultimo tampone eseguito. Il grande caldo di queste ore non agevola le ricerche. Si teme che i migranti possano essersi nascosti in attesa delle ore serali, della notte. Da quanto risulta si tratta di persone di nazionalità tunisina e libica, tutti componenti di tre nuclei familiari diversi.
Nel centro di accoglienza preso in affitto e gestito da una cooperativa di Sora dovrebbero restare fino alla fine del mese, successivamente ne dovrebbero arrivare altri 15 (per dimensioni e servizi igienici la struttura non può ospitarne più di 16). Ma questa circostanza deve essere ancora confermata. Di certo c’è che nove rifugiati sono in fuga dall’alba di oggi.
Nota dell’editore
Ci scusiamo con i nostri lettori per le informazioni a volte parziali che riportiamo nel nostro sito. Purtroppo quando si tratta di rifugiati, come in questa circostanza, non possiamo fare riferimento a fonti ufficiali, alle autorità preposte. In altre parole dobbiamo arrangiarci per dare notizie (che al lettore arrivano gratuitamente) il più possibile rispondenti alla verità, alla quale comunque ci avviciniamo molto. Evitiamo di replicare a qualche commento magari generato da interesse diretto, così come non condividiamo considerazioni eccessive sulla sorte di esseri umani in difficoltà. Destra, sinistra o centro non ci interessano. Nei limiti del possibile diamo voce a tutti e ci conforta sapere che i nostri numeri (accessi, click, visualizzazioni) sono in costante crescita.
Augusto D’Ambrogio
Foto web

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