Arpino (FR) – Migranti al Collecarino, Forte randella Rea

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<Batta i pugni, non si inchini>.
Il consigliere di minoranza Fabio Forte bastona il sindaco Renato Rea sulla vicenda che vede da ieri 13 migranti arrivati dalla Sicilia ospiti in un’abitazione della contrada Collecarino (frazione dove peraltro vivono molti anziani). Migranti di fatto piantonati h24 dalle forze dell’ordine con la formula dell’isolamento fiduciario.

Un’accoglienza che sta suscitando tuttavia forte preoccupazione non solo fra i residenti, ma ormai nell’intero paese dove si temono ulteriori arrivi, come hanno lamentato diversi commercianti del centro storico. Senza troppi giri di parole il timore è che parte dei migranti possano essere positivi al Coronavirus.

<C’è bisogno di un sindaco – ha aggiunto Forte commentando la vaga e poco convincente replica di Rea – che faccia sentire la sua presenza non solo alle Processioni o alle manifestazioni popolari… I cittadini per cautelarsi hanno diritto di sapere, lì vicino abitano famiglie con bambini… Il razzismo non c’entra nulla, intervengo solo per la tutela della salute pubblica>.

Nel mirino la mancanza di informazioni. Secondi alcuni il sindaco sapeva ma ha taciuto e solo su sollecitazione è stato costretto a brevi e incomplete considerazioni.

In questa faccenda c’è anche un altro aspetto da considerare: commenti sui social che compaiono e che spariscono improvvisamente, pare a seguito di telefonate tese a scoraggiare proteste, risentimenti, accuse. Quasi fosse proibito dissentire o esprimere liberamente la propria opinione. Va a finire che il sistema del pensiero unico, del ‘va tutto bene’ del ‘è tutto bello’ si sta veramente affermando in paese.
Lu

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