Arpino (FR) – Luci e ombre sul piano di alienazione degli immobili comunali

comune arpino

I sottoscritti consiglieri comunali di minoranza Fabio Forte, Mauro Iafrate, Rachele Martino e Gianluca Quadrini, in relazione all’approvazione del punto 4 riguardante il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 10 agosto 2019, rilevano quanto segue:la possibilità di acquisto del Palazzo Sangermano (ex Barnabiti) per cui è pervenuta presso il Comune un’offerta di 1.200.000,00 euro, appare più che sottostimata. Tant’è che un’ulteriore perizia redatta nel 2010 di cui non si riesce a trovare traccia, a memoria d’uomo, risultava essere superiore di almeno mezzo milione di euro. A tal uopo si chiede una perizia estimativa da parte dell’UTE per garantire maggiore imparzialità.Inoltre, nella stima complessiva, non si può prescindere dalla valutazione dell’affresco dello Sciuti, che si ipotizza avere un valore di centinaia di migliaia di euro. Quindi appare risibile l’offerta di 1 milione e 200.000 euro, anche e soprattutto eseguendo la somma algebrica di finanziamenti ottenuti dalla Regione Lazio per la ristrutturazione dell’antico e pregiato palazzo storico.Per quanto attiene, invece, la vendita dell’immobile ex scuola in località Collecarino, dopo il versamento di caparra confirmatoria di 10.000,00 euro, essendo trascorso un notevole lasso di tempo, non si hanno notizie certe in merito.Da quanto menzionato si evince chiaramente che il Piano di Riequilibrio, anche per la parte che riguarda le alienazioni, non è stato ossequiato in modo fattivo e concreto. Dimostrazione ne è che non siamo a conoscenza, così come non lo è la cittadinanza, dell’approvazione di bandi per l’alienazione o la locazione di immobili di proprietà comunali disponibili. Pertanto, i sottoscritti consiglieri comunali, alla luce di quanto espresso, dichiarano il voto contrario al punto in questione.
Comunicato stampa afirma di Fabio Forte ,Mauro Iafrate,Rachele Martino ,Gianluca Quadrini

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